Sicurezza
Servono 25mila euro per l’aula alla Fonderia 1
FOLLONICA. È ormai nota l’intesa tra il Comune di Follonica e la Scuola Normale di Pisa per la collaborazione e lo svolgimento di programmi per l’interesse comune nel settore della promozione dell’inn...
FOLLONICA. È ormai nota l’intesa tra il Comune di Follonica e la Scuola Normale di Pisa per la collaborazione e lo svolgimento di programmi per l’interesse comune nel settore della promozione dell’innovazione delle attività strumentali allo sviluppo di reti telematiche e servizi informatici.
Ma per permettere che tutte le attività della prestigiosa scuola vengano svolte al meglio l’amministrazione comunale ha previsto l’acquisto di vario materiale, così da permettere l’allestimento di un’aula multimediale nei locali della Fonderia 1. Per i normalisti serviranno infatti quindici postazioni grafiche avanzate e una postazione server multimediale, uno schermo e un sistema di videoproiezione, un impianto audio con microfoni wireless oltre a mobili tecnici, banchi e sedie. Per la parte che riguarda il materiale informatico la spesa ipotizzata si aggira intorno ai 25 mila euro e il Comune ha già approvato la relazione redatta dall’ufficio informatico ed ha prenotato l’impegno per la spesa. I parametri tecnici dell’aula sono stati richiesti dalla Normale stessa: tutte le indicazioni sono poi state seguite e inserite punto per punto nella relazione dell’ufficio informatico del Comune.
Nella nuova aula si parlerà di beni culturali, di scienze agroalimentari e della blueconomy: argomenti che previsti nel protocollo d’intesa dalla durata di cinque anni che il Comune di Follonica ha sottoscritto con la prestigiosa scuola pisana. A firmare l’accordo a settembre 2017 è stato il sindaco Andrea Benini insieme al direttore della Scuola Normale Superiore Vincenzo Barone e al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Per l’università pisana la nuova, particolare, sede distaccata di Follonica non rappresenta una novità visto che esistono altre sedi a Firenze, Cortona, San Miniato e ad Arcidosso. A lei è stato destinato l’utilizzo dell’ultimo stabile ristrutturato dell’area ex-Ilva; ovvero la Fonderia 1, che fino ad oggi è stata sfruttata solo in rare occasioni. —
G.S..
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