Il Tirreno

Grosseto

SANITÀ 

Protesta da Capalbio «Ambulanza attesa per quaranta minuti»

Ivana Agostini

Una bagnante si fa male a una spalla e chiama il 118 Bellumori: «Preoccupanti ritardi del genere: io non ci sto»

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CAPALBIO

Un’ambulanza attesa 40 minuti. Ad aspettare i soccorsi è stata una donna di 40 anni la cui spalla è uscita dall’articolazione mentre giocava a racchettoni sulla spiaggia di Graticciaia, al Chiarone nel comune di Capalbio.

Il caso è stato portato alla ribalta il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, mettendo in luce i tempi di arrivo dell’ambulanza.



«Trovo davvero singolare e preoccupante che un’ambulanza, chiamata due volte la centrale del 118 a Siena per un’emergenza rispettivamente alle 11,08 e alle 11,35, sia arrivata sul posto dell’intervento alle 11,54. La malcapitata protagonista di questa vicenda – aggiunge il primo cittadino capalbiese – è stata una bagnante di 40 anni del lido di Graticciaia a Chiarone a cui era fuoriscita la spalla».



ll sindaco si chiede come sia possibile tutto questo tempo fra la chiamata e l’arrivo dei soccorsi. «Sui tempi e sulle modalità stanno compiendo verifiche verificando anche i vertici sanitari dell’azienda – dice – Proprio loro mi hanno rassicurato che forniranno tutti gli elementi valutativi utili. La signora ha sofferto come un cane e a lei va tutta la mia personale solidarietà e spero possa trovare serenità fra le mura familiari quanto prima».

Per fortuna la turista è stata assistita dal primo soccorso degli addetti alla balneazione dell’Ultima Spiaggia e da una fisioterapista che si trovava sull’arenile.



«Questa storia – commenta Bellumori – seppur male la “si racconta”», nel senso che la patologia non grave al punto da mettere a repentaglio una vita.

«Se fosse stato un infarto, un’ischemia o altro - dice il primo cittadino - avremmo avuto tutti un grosso peso sulla coscienza. Non ho dubbi che arriveranno come sempre le puntuali le spiegazioni ma l’impressione che sempre di più in questi tavoli, con queste azioni e con queste riorganizzazioni ci stiano prendendo in giro non mi abbandona e questo mi rammarica. Mi rammarica per quanto avvenuto oggi (ieri ndr) - chiude Bellumori - e mi rammarica perché la sordità su temi puntuali e circostanziati allontana i cittadini dalle istituzioni e dall’avere fiducia nei propri rappresentanti e nel sistema organizzativo proposto. Io a questo sistema non ci sto».

Bellumori parlando di tavoli fa anche riferimento alla conferenza zonale dei sindaci di venerdì nella quale l’assessora alla sanità della Regione Toscana Stefania Saccardi ha preso impegni con i sindaci e ha ribadito che l’ospedale di Orbetello non sarà depotenziato. —



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