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Grosseto

Luzzetti, ecco le prime sei opere La collezione diventa realtà

Elisabetta Giorgi/
Luzzetti, ecco le prime sei opere La collezione diventa realtà

In piazza Baccarini un’anteprima di alcuni capolavori pittorici La “pinacoteca” sarà conclusa entro fine maggio del 2019 

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È nato a Grosseto il primo nucleo della collezione Luzzetti. Da ieri il museo archeologico e diocesano d’arte sacra ospita una mostra delle prime 6 delle 67 opere d’arte che il collezionista fiorentino Gianfranco Luzzetti ha donato alla città.

Opere appena restaurate e che – anziché tornare nella sua villa/museo di Borgo san Jacopo a Firenze – hanno direttamente imboccato la strada di Grosseto costituendo il primo nucleo della collezione. Una volta compiuti i lavori di adeguamento del Polo espositivo alla chiesa dei Bigi e a Clarisse Arte, le opere transiteranno lì insieme alle altre in arrivo. Ieri in piazza Baccarini la mostra è stata inaugurata (presenti decine di grossetani) dal collezionista e dai vari interlocutori in gioco: il Comune (c’erano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore Luca Agresti), la Fondazione Grosseto cultura (Giovanni Tombari), la Fondazione Atlante (Viola Lamioni), la Diocesi (il vescovo Cetoloni), la direttrice del museo archeologico Maria Grazia Celuzza; presente la prefetta Cinzia Torraco.



In esposizione sono 6 opere: un’Adorazione dei pastori di Matteo Bonechi, 18° secolo. Una Madonna con Bambino, San Giovannino e Santa Elisabetta di Giovan Battista Vanni, metà 1600. Una Resurrezione di Cristo del Passignano, sempre 1600; un Angelica e Medoro di Giovanni Stefano Danedi o Donati detto il Montalto (17° secolo); una Vergine col Bambino e i Santi Domenico, Francesco e Marco Evangelista di scuola lucchese, 18° secolo e una Sacra famiglia con San Giovannino di Ercole Procaccini il Vecchio, del 16° secolo.



«Oggi – dice il collezionista – sono qua per inaugurare la mostra di sei dipinti che, ospitati provvisoriamente in piazza Baccarini, saranno allestiti nel nuovo museo delle Clarisse. Spero che i grossetani apprezzino quest’anteprima e li invito ad ammirare le opere che ormai appartengono a loro. La speranza è che tutti i cittadini inizino ad amarle per proteggerle in futuro». Agresti parla di un momento “magico”: «Per noi la giornata di oggi è un passo importante per creare la pinacoteca».

L’evento arriva a pochi giorni dalla notizia di avvio dell’iter che porterà al conferimento della cittadinanza onoraria al collezionista. Lui si è detto riconoscente nei confronti del sindaco e del presidente del consiglio comunale Pacella. Esulta Viola Lamioni, che si complimenta con il maestro Di Cristofano cui è andato il Grifone d’oro, ma intanto si dice «felicissima del fatto che Luzzetti abbia ricevuto questo riconoscimento meritato».



Le opere della collezione al completo – tra cui capolavori di Antonio Rossellino, Jean de Boulogne detto Giambologna, Rutilio Manetti, Corrado Giaquinto, Camillo Rusconi, Pier Dandini e Giovanni di Tano Fei – saranno custodite nel complesso delle Clarisse e nella connessa Chiesa dei Bigi, sotto la gestione di Fondazione Grosseto Cultura. La Diocesi, che ha la proprietà della chiesa dei Bigi, ha concesso in comodato gratuito i locali al Comune fino al 2043.



Il 29 luglio ci sarà la conferenza dei servizi per il rilascio dei permessi a costruire. I lavori, spiega l’architetta Cecilia Luzzetti, cominceranno «dalle Clarisse per verificare con la Soprintendenza la possibilità di ribassare i solai prevista nel progetto e creare un percorso accessibile ai disabili». L’intervento dovrà partire entro fine settembre per essere concluso a fine maggio 2019. —



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