Il Tirreno

Grosseto

Ospedale, a gennaio pronta la nuova ala Ventiquattro letti per le terapie intensive

Giovanna Mezzana
Ospedale, a gennaio pronta la nuova ala Ventiquattro letti per le terapie intensive

Nel nuovo polo ci saranno anche 120 posti per la degenza chirurgica, di cui 30 dedicati ai pazienti cardiologici e neurologici

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Il 2019 si preannuncia l’anno delle grandi novità per l’ospedale dei grossetani. I lavori alla nuova ala – quella che sorge dietro al corpo principale del Misericordia – che si “insinua” tra l’ospedale e l’elisoccorso – saranno completati prima della fine del 2018, tant’è che l’assessora toscana alla salute Stefania Saccardi – ieri in Maremma – prevede “il trasloco” (dal vecchio al nuovo) entro dicembre e per gennaio il taglio del nastro della nuova ala. È qui che sarà ospitato il cosiddetto Polo dell’alta intensità chirurgica e delle chirurgie. Resta ancora da capire quali funzioni verranno attribuite agli spazi “svuotati”, ma questo si vedrà. Una cosa alla volta.



Nella nuova ala saranno assistiti pazienti che necessitano di un ricovero ad alta intensità di cure. Qui troverà spazio infatti la terapia intensiva e la terapia sub-intensiva, con otto posti letto ciascuna. Oggi i due “reparti” (il termine è ormai andato in soffitta, ma Il Tirreno lo usa per rendere l’idea) «sono divisi su due piani – spiega Daniele Lenzi, direttore del Misericordia – mentre qui saranno collocati in due moduli adiacenti, con due postazioni infermieristiche al centro» per il monitoraggio 24 ore su 24 dei pazienti; completa il quadro, un terzo modulo, sempre in continuità con quelli appena descritti: è la terapia intensiva coronarica, otto posti letto, per i pazienti cardiologici.



Nel nuovo polo saranno curati anche tutti i pazienti che sono stati sottoposti ad un’operazione chirurgica: da quella vascolare a quella ortopedica fino a quella oncologica. I posti letto per la degenza chirurgica saranno dunque 120, di cui 30 riservati ai pazienti che hanno avuto un intervento chirurgico cardiologico o neurologico.



Ci saranno otto sale operatorie e una sala gessi, tre sale ambulatoriali e tre angiografiche e due sale dedicate alla robotica. Al piano terra invece è previsto l’auditorio, sale convegni e sale-spogliatoio per il personale.



Il nuovo Polo dell’alta intensità chirurgica e delle chirurgie è costato 50 milioni di euro di investimento – dettaglia l’assessora Saccardi nel corso di una visita che ha fatto ieri alla nuova “porzione” del Misericordia: di cui 30 milioni per i lavori tout court, 15 milioni per le attrezzature, cinque milioni per le opere di urbanizzazione in tandem con il comune di Grosseto. Si tratta di un ampliamento “edilizio” di 20 mila metri quadri e 90 mila metri cubi.



Saccardi tornerà in Maremma in autunno – ad Orbetello – ma quella sarà anche l’occasione (è nelle sue intenzioni, dice) per fare nuovamente tappa al Misericordia e monitorare lo stato dei lavori. Tra qualche mese, a ridosso del “trasloco”, dovrebbe dunque delinearsi anche quella che sarà la futuribile geografia del Misericordia: del nuovo ma anche del vecchio. –



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