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Ok per l’hotel a 4 stelle nella ex Colonia Cariplo

Paola Villani
Ok per l’hotel a 4 stelle nella ex Colonia Cariplo

La Conferenza dei servizi ha deciso: entro un anno l’inizio dei lavori dopo la demolizione costata 110mila euro

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Ex Colonia Cariplo via ai lavori: la Conferenza dei servizi dà l’ok al progetto per la costruzione di un hotel a 4 stelle. Si tratta di un investimento che supera i 5 milioni e mezzo di euro e che darà un nuovo volto alla parte finale di Pratoranieri, poco dopo il fosso Cervia.

Nel 2017 la struttura che per 61 anni ha accolto i figli dei dipendenti della banca Casse di risparmio delle province lombarde diventata oggi Cariplo, è stata venduta alla famiglia Ficcanterri, famiglia toscana che già ha altre strutture ricettive in regione. Il terreno di circa 45mila metri quadrati è un gioiello immerso nella pineta di fronte al mare, dove da qualche anno è stata ricreata artificialmente una spiaggia seppur fatta di piccoli sassi e non di sabbia. L’operazione finanziaria si è conclusa mesi fa ma prima che la nuova proprietà ottenesse tutti i permessi è passato del tempo: trovandosi in un’area verde a due passi dal mare gli enti coinvolti sono stati molti ed è stata istituita una Conferenza dei servizi che ha dato l’ok definitivo.

A marzo la famiglia Ficcanterri aveva iniziato i lavori di demolizione della vecchia struttura, lavori che, in base ai documenti pubblicati all’Albo pretorio del Comune di Follonica, sono costati circa 110mila euro. Ora la proprietà, sempre nel rispetto di tutte le varie indicazioni ricevute in sede di Conferenza dei servizi, può iniziare l’opera di costruzione dell’hotel a 4 stelle.

«Il termine per l’inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dalla data di efficacia del presente atto che equivale al rilascio del permesso di costruire – si legge in un documento pubblicato sul sito del Comune – quello di ultimazione, entro il quale l’opera deve essere abitabile o agibile, non può superare i tre anni dall’inizio dei lavori e può essere prorogato, con provvedimento motivato, solo per fatti estranei alla volontà del titolare del permesso di costruire, che siano sopravvenuti a ritardare i lavori durante la loro esecuzione». Chi si occuperà dei lavori dovrà rispettare i dettami degli enti preposti tra cui quello relativo agli alberi presenti in quello spazio e alla duna. «L’area di cantiere dovrà essere circoscritta ai soli edifici senza che siano interessate le aree esterne, adottando tutti gli accorgimenti necessari ai fini della salvaguardia del patrimonio vegetale esistente. Si raccomanda, nel rispetto delle condizioni dettate dall’autorizzazione paesaggistica, di eseguire gli interventi ponendo particolare cura e attenzione al sistema dunale esistente che non dovrà essere né intaccato né modificato», si legge ancora. —

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