La protesta
Luxor, un bar galleria d’arte Qui la bontà incontra la bellezza
Cosimo Vitale e la moglie Serena Baggiani sono un punto di riferimento per i creativi In vetrina bigné e zeppole Alle pareti quadri d’autore
grosseto
Bar Luxor, ovvero pasticceria mista ad arte. Dal 2001 in via Giusti a Grosseto si trova un bar particolare. Ne è proprietario Cosimo Vitale che lo ha costruito e arredato a sua immagine e somiglianza, insieme alla moglie Serena Baggiani. Ma quello che rende il locale accattivante e attraente, tanto da essere un punto di riferimento di artisti locali, è essere una galleria d’arte permanente ricca di quadri affissi alle pareti: tutti realizzati dalla mano e dall’abilità di Cosimo. Ma la dimestichezza con tempera e acquarelli non è casuale perché trova radici nell’adolescenza.
«Mi sono appassionato alla pittura – dice Cosimo – da giovane e dopo alcuni anni di studi in medicina a Milano mi sono dedicato completamente all’arte seguendo gli insegnamenti dei maestri dell’epoca. E oggi, oltre ad ospitarle nel mio locale, alcune opere si trovano in altri luoghi di ritrovo come il bar La Vasca».
Fra un caffè e un cappuccino, per il cliente è possibile osservare attentamente la sfumatura di un colore e l’immagine chiara e nitida, quasi identica, di un personaggio: fra questi, oltre al ritratto della moglie, ce n’è anche uno su Enzo Sorini, celebre grossetano che possedeva fino a pochi anni fa una galleria di quadri, e uno custodito con gelosia che raffigura Papa Francesco.
E quest’arte il cliente può ritrovarla nella fattezza di un bigné, di una zeppola, di una mignon e di un composto alla frutta così come nei dipinti di Vitale insieme a quelli dei “colleghi” Gentili, Dominici, Pascussi, celebri “pennelli” maremmani di un tempo. Tutte delizie presenti da diciassette anni.
«Sono originario della Calabria – spiega – e sono arrivato in Maremma negli anni Ottanta. Dopo tre mesi in una pasticceria a Orbetello, nel 1986 sono entrato qui come dipendente e nel 2001 ho rilevato il locale che è diventato bar pasticceria dal semplice laboratorio di pasticceria artigianale che era. Mi sono tuffato nel mondo della pasticceria perché la pittura, pur restando la mia passione principale, non mi consentiva di guadagnare tanto».
I clienti? «Gente comune – dice il titolare – ma soprattutto questo locale viene frequentato da cantanti lirici, pianisti e, ovviamente, pittori». In orario 5-14 e 17-20 chi entra trova soprattutto colazioni e merende ma anche torte per cerimonie: compleanni, matrimoni, comunioni e... divorzi.
«Sì – aggiunge Serena con un tocco di ironia e curiosità – sembra incredibile ma questa che è una tradizione proveniente dagli Stati Uniti sta prendendo campo anche in Italia. Alcune donne sono venute qui a chiedere torte per festeggiare il divorzio». —
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