Il Tirreno

Grosseto

piazza san francesco 

Nel vecchio locale degradato nasce il Polo della conoscenza

Elisabetta Giorgi
Nel vecchio locale degradato nasce il Polo della conoscenza

Al via il recupero dell’ex pub e ristorante del centro storico in vendita da molti anni Gli operai puliscono le scritte. La Provincia ne fa la sede di un nuovo progetto

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GROSSETO

Pare a una svolta l’immobile pubblico abbandonato che sorge in chiasso delle Monache, davanti a piazza san Francesco. Ex pub, ex ristorante, da molti anni abbandonato. Ora la Provincia (proprietaria) conta di farvi la sede di un nuovo progetto che cova in questi mesi: il Polo della conoscenza.



Sommerso di scritte, con i vetri rotti, simbolo da tempo del degrado del centro. In questi ultimi anni l’immobile non ha visto interventi di riqualificazione seri. Da anni figurato tra i beni in vendita dell’ente provinciale, ma le condizioni esterne sono pessime.



Ieri per la prima volta qualcosa si è mosso e sono comparsi due operai di una ditta che lavora per conto della Provincia, e che di mattina si è messa a pulire le vetrate. Lavoro durato parecchie ore, visto il degrado. L’interno invece risulta in buono stato e si presta a tornare abitabile. Ma da chi?



Intanto l’immobile esce ufficialmente dal piano provinciale delle alienazioni nel quale è stato per anni senza successo, forse per le pessime condizioni in cui appariva. Oggi l’idea di venderlo tramonta; in compenso di affaccia l’idea di “riempirlo” di contenuti. Il Tirreno se n’è interessato in questi mesi, e durante un incontro di “Piazze N(u)ove” promosso da Clarisse Arte in collaborazione con il nostro quotidiano, è emersa la proposta avanzata da Xedo (Edoardo Bernardini), ballerino e insegnante di break dance il quale ha proposto alla Provincia che il locale sfitto si concedesse gratuitamente ai giovani per corsi e attività artistiche. Idea che la Provincia non ha raccolto.



Con decreto del 29 marzo, il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna vara la costituzione del Polo della conoscenza, che avrà sede proprio qui. In Maremma è già operativo il polo tecnologico di Santa Rita ed è in via di realizzazione il polo agroalimentare di Rispescia. Con questo nuovo soggetto si concluderebbe la “Triade dei poli” (tecnologico, agroalimentare, della conoscenza). Che cos’è? In pratica «una forma associativa/rete tra enti pubblici e privati (ricercatori, università, scuole di formazione professionale, Ong, cooperative, scuole, imprenditori…): la mission è quella di organizzare una rete della conoscenza e patrimonializzare, rendendoli fruibili in network, il patrimonio informativo e formativo della pubblica amministrazione con quello dello sviluppo e know how dell’industria, agricoltura e commercio». Che cosa significhi in parole povere e come funzionerà lo vedremo più qua. La Provincia al momento parla di un «agevolatore del trasferimento della conoscenza nel campo dell’imprenditoria». L’iter è avviato; la sede individuata. Avviato il recupero. Resta da individuare il soggetto gestore. —





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