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Multe nei weekend «Macché far west serve più tolleranza»

Giulia Sili
Multe nei weekend «Macché far west serve più tolleranza»

Contestata la raffica di sanzioni ai bagnanti di Pratoranieri Fratelli d’Italia propone di derogare alla sosta in banchina  

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La pioggia di multe che domenica è scesa sulle auto dei bagnanti che avevano scelto le spiagge di Pratoranieri per una giornata di relax continua a far discutere. I punti di vista sono diversi anche se in molti concordano sul fatto che servirebbe più tolleranza.

A contattare la redazione del Tirreno per dire la propria sull’argomento sono stati due follonichesi: Mauro Andreini e Ennio Cerina. Proprio Cerina è uni dei tanti multati di via Isola di Caprera: «Ho appena pagato la multa che ho ricevuto domenica: 28 euro anziché 40 perché ho pagato entro cinque giorni dalla sanzione – racconta – Il fatto è che, adiacente a via Isola di Caprera, c’è un parcheggio molto grande che viene sempre occupato però dai furgoni dei venditori che hanno le bancarelle sul lungomare. Si tratta di sessanta posti in effetti mai disponibili». E commenta: «A cosa è servito fare le spiagge più belle e più grandi per ospitare più gente se poi si fanno le multe ai turisti che le frequentano? ».

Per Andreini, invece, non è corretto parlare di «sosta selvaggia»: «Non escludo che ci fossero auto parcheggiate davanti ai passi carrabili, sugli stalli delle moto o davanti agli scivoli per disabili – descrive – ma la stragrande maggioranza delle vetture era parcheggiate in aree non adibite alla sosta ma che non creavano alcun rischio della sicurezza e tanto meno ostacolavano il passaggio. È una questione trasversale – continua – non riguarda una forza politica o un’altra: il bene del nostro territorio interessa a tutti, indistintamente».

L’argomento è diventato anche il tema di una mozione presentata al sindaco Andrea Benini da Fratelli d’Italia: essa chiede all’amministrazione comunale di prevedere dei parcheggi nella vie più multate nel periodo estivo, ovvero via Isola di Caprera e via Leone. «Ci pare illogico che un’amministrazione che dovrebbe lavorare per implementare i servizi turistici, non abbia ancora creato degli stalli là dove di spazio ce ne sarebbe a bizzeffe – dice Fdi – Chiediamo di derogare alla sosta in banchina come già fanno comuni limitrofi a noi». Ma il gruppo propone anche di mettere la sosta a pagamento: «Così da permettere al turista – concludono – di andare al mare ma anche di fargli lasciare un obolo sul territorio». –



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