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Undici furti in due settimane Capalbio chiede più sicurezza

Ivana Agostini
Undici furti in due settimane Capalbio chiede più sicurezza

Ex ambasciatore lancia l’allarme: «Siamo sotto assedio e preoccupati» Ieri l’incontro tra il sindaco Luigi Bellumori e la prefetta Cinzia Torraco 

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CAPALBIO

Il territorio è assediato dai furti. È un bilancio pesante quello del comune di Capalbio sui colpi messi a segno dai ladri: 11 in due settimane fra tentativi di furto e furti portati a compimento.



Una situazione preoccupante che è suonata come un campanello di allarme anche per il primo cittadino e per gli abitanti non più liberi nemmeno di lasciare una finestra aperta o una macchina parcheggiata fuori casa.

Le campagne del capalbiese hanno fatto registrare tanti tentativi di intrusione, uno a Carige Alta, sventato dagli allarmi installati a protezione della villa di un imprenditore ma purtroppo anche tanti furti: è il caso del colpo fatto in un’agenzia di affitti dalla quale sono stati rubati 23mila euro in contanti. Ci sono stati poi l’intrusione in un appartamento di un agriturismo a Pescia Fiorentina dal quale sono spariti 1500 euro in contanti più alcuni effetti personali; il furto di una macchina, una Toyota Yaris, e di gioielli per un valore complessivo di circa 35 mila euro portati via da una abitazione. Casi che hanno tolto il sonno ai cittadini. Ieri, durante l’incontro fra Comune e prefettura, avvenuto nella sala consiliare di Capalbio, il sindaco Luigi Bellumori, ringraziando le forze dell’ordine, ha cercato l’attenzione della prefetta Cinzia Torraco

Vincenzo Petrone



«Abbiamo avuto – ha detto Petrone rivolgendosi alla prefetta – 11 fra furti e tentativi di furti in 15 giorni. Una situazione che ci preoccupa anche se le statistiche dicono che i furti sono in diminuzione».

Petrone ha ricordato che molti scelgono di vivere a Capalbio perché è un posto tranquillo, perché si possono lasciare le finestre aperte.

«Se così non fosse avremmo scelto un altro luogo – sottolinea – anche se ora tutto questo sembra essere diventato difficile». Petrone ha invitato la prefetta e le forze dell’ordine a tenere alta l’attenzione chiedendo se la banda che ha colpito nel capalbiese e che ora sembra essersi allontanata sia stata presa.

«Se così non fosse – ha aggiunto – temiamo possa tornare».



Torraco ha ribadito che la Prefettura e le forze dell’ordine non hanno intenzione di abbassare la guardia e di sottovalutare il fenomeno dei furti; che i controlli del territorio saranno incentivati adesso che arrivano i turisti e che l’attenzione sarà massima anche quando i turisti saranno andati via. La prefetta ha riferito che i carabinieri stanno svolgendo le indagini e si augura che presto i malviventi vengano assicurati alla giustizia in modo da capire se ad agire sia stata una banda isolata oppure organizzata.

La mattinata è stata un modo anche per segnalare alla prefetta, che ha dato la sua massima disponibilità anche per questioni non strettamente di sua competenza, la necessità di rinforzare la pianta organica del Comune, la questione dell’accoglienza dei rifugiati, i trasferimenti dallo Stato ai Comuni sempre più scarsi, la lotta all’abusivismo che non si può fare con tre agenti di cui solo due a tempo indeterminato. Presenti alla visita la sindaca dei ragazzi Olivia Di Martino, i capigruppo consiliari, l’Avis, Polispostiva Capalbio, Croce Rossa, Istituto comprensivo Capalbio, Filarmonica, associazione sportiva Costa d’Argento, Caritas, Sacra, Banca Tema, Rete imprese oltre ai comandati della capitaneria e dei carabinieri. —

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