Il Tirreno

Grosseto

opposizione all’attacco 

Tempio crematorio «ritardi incredibili e risposte insufficienti»

Convenzione dopo 9 mesi: De Martis interroga Megale «Ma dall’assessore nessuna giustificazione valida»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Ritardi sul tempio crematorio: l’opposizione consiliare vuole andare a fondo e presenta un’interrogazione a sindaco e assessore competente (la seconda su questo tema) per avere spiegazioni. Ieri mattina l’atto è stato illustrato in aula da parte del consigliere Carlo De Martis con risposta in aula da parte dell’amministrazione. Risposta che non è parsa convincente: tutt’altro. «Lo scorso 27 giugno - spiega De Martis insieme a Marilena Del Santo (Lista Mascagni Sindaco), Lorenzo Mascagni, Manuele Bartalucci, Ciro Cirillo, Marco Di Giacopo, Catuscia Scoccati (Pd) - il Comune ha stipulato la convenzione con cui ha affidato alla società aggiudicataria la concessione per la realizzazione di un tempio crematorio. Il momento è stato immortalato in una foto che vede il sindaco raggiante. Un passaggio importante cui si è giunti con un ritardo che ha dell’incredibile: circa nove mesi a fronte delle sei settimane previste nel cronoprogramma ufficiale, a suo tempo elaborato dagli stessi uffici del Comune. Per questo a maggio avevamo presentato un’interrogazione per chiedere conto dello stato dei lavori, ricevendo una risposta che aveva il sapore della beffa: i tempi più lunghi, rispondeva l’assessore, erano da ascriversi alle “caratteristiche peculiari” dell’appalto (?), oltreché a una serie di esigenze della società aggiudicataria. Inevitabile una nuova interrogazione: sia per ottenere chiarezza su queste fantomatiche “peculiarità”, inspiegabilmente (ove realmente esistenti) non tenute in debito conto al momento della predisposizione del cronoprogramma, sia per avere contezza dei provvedimenti assunti dal Comune dinanzi ai ritardi eventualmente imputabili alla società aggiudicataria». I consiglieri chiedevano un chiarimento sul rischio, adombrato in articoli sulla stampa, che il piano economico iniziale non risultasse più sostenibile. Al consiglio comunale di ieri De Martis ha sottoposto l’interrogazione all’assessore Ricardo Megale. «Ebbene, se riguardo all’ultimo punto l’assessore ha dato rassicurazioni confermando la sostenibilità economica del progetto, non è stato in grado di esporre alcuna valida ragione capace di giustificare l’incredibile ritardo che ha qualificato la fase della stipula della convenzione, salvo “scaricare il barile” sulla società aggiudicataria (come se non fosse onere e responsabilità del Comune pretendere dal privato il rispetto dei tempi stabiliti). La questione non è marginale. Innanzitutto da un punto di vista economico, tenuto conto che dal momento dell’avvio dell’opera al Comune sarà riconosciuto un contributo annuale significativo. Poi perché la realizzazione di un tempio crematorio è un’esigenza avvertita da tantissimi cittadini che oggi sono costretti a recarsi fuori dal territorio provinciale. Ogni giorno di ritardo assume pertanto un peso non indifferente, ragione per la quale pretenderemmo dall’amministrazione comunale un impegno ben maggiore, al di là dei selfie». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa