Il Tirreno

Grosseto

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Quattro corsie Da Grosseto parte il sollecito a Firenze e Roma

E.P.

Un documento uscito dal consiglio comunale incalza il governatore e il premier  ad avviare i lavori sulla tratta a sud del capoluogo

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GROSSETO. Adeguare e mettere in sicurezza l’Aurelia, a sud di Grosseto, senza pedaggio; ma, soprattutto, non perdere altro tempo: è il senso dell’ordine del giorno approvato all’unanimità, ieri, dal consiglio comunale di Grosseto.

Si tratta di un messaggio che l’assemblea cittadina ha inviato al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al presidente della Regione Toscana. L’ordine del giorno, presentato in consiglio comunale, era sottoscritto dai gruppi Lista Mascagni Sindaco, Partito Democratico e Passione per Grosseto. Su richiesta dei gruppi di maggioranza, i firmatari si sono resi disponibili a concordare un testo, solo leggermente modificato dalla conferenza dei capigruppo riunita sul momento, e così l’ordine del giorno è stato approvato con l’unanimità dei voti. Il documento parte dalla premessa che dopo «un lungo, complesso e faticoso dibattito che ha coinvolto cittadini, enti pubblici, associazioni ambientaliste, organizzazioni di categoria e partiti politici, nel corso del 2017 si è giunti ad una soluzione di compromesso in forza della quale il Corridoio Tirrenico, nella tratta di pertinenza della provincia di Grosseto a sud del capoluogo, sarà oggetto di adeguamento mediante la realizzazione di una strada a quattro corsie gratuita, corredata di adeguate complanari e con eliminazione degli incroci a raso»; inoltre si ricorda che «per tale opera il precedente governo aveva valutato un impegno economico di 350 milioni di euro, con affidamento dell’incarico ad Anas». L’ordine del giorno è motivato, però, dalle recenti esternazioni del ministro delle Infrastrutture che ha «manifestato la volontà di rivedere, anche drasticamente, i progetti delle opere infrastrutturali già esistenti», allarmando quanti, dopo 50 anni dall’avvio del primo iter progettuale, «auspicano e, anzi, legittimamente pretendono, un celere completamento del Corridoio Tirrenico, intervento strategico per l’economia del nostro territorio e opera indispensabile per garantire la sicurezza degli utenti della strada».

Secondo il consiglio comunale «ulteriori rinvii sarebbero intollerabili e ingiustificati, e rappresenterebbero uno schiaffo all’intera Maremma». Dunque si chiede al Governo di «dare corso, senza ulteriori ritardi, alla realizzazione del Corridoio Tirrenico, nella tratta di pertinenza a sud del capoluogo». —

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