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Panini “industriali” al pic nic scolastico Protesta... respinta

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Panini “industriali” al pic nic scolastico Protesta... respinta

Il capitolato della mensa spinge su prodotti a chilometro zero Alcune famiglie si erano lamentate. Ma la maggioranza boccia la richiesta di verifiche

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C’è panino al formaggio e panino al formaggio. Quelli finiti nei cestini per la giornata “pic nic” delle scuole grossetane, il 22 maggio, non sono piaciuti a tutti, anzi, si sono trasformati in un caso politico, discusso ieri in consiglio in seguito a una mozione presentata da Passione per Grosseto, Pd, Lista Mascagni sindaco e M5s.

La questione non è, ovviamente, di gusti, ma di rispetto del capitolato dell’appalto delle mense scolastiche che si è aggiudicato la ditta Camst.

I gruppi di opposizione chiedevano che la giunta si impegnasse a verificare che il cestino dato il 22 maggio a circa 4mila alunni, per un’iniziativa speciale, il pic nic, fosse conforme ai termini del servizio di refezione scolastica. Mozione respinta; astenuta CasaPound.

Il 22 maggio era successo che, invece di usare pane fresco, come previsto dal menu speciale del pranzo al sacco per le gite, Camst, vista l’enorme quantità di panini da preparare (oltre 8mila), valutando le schede del prodotto, si era rivolta a un’azienda specializzata nel fornire questo tipo di pasti, già usata in passato. La scelta non era stata gradita da tutti, tanto che se n’era già parlato, con l’assessora all’istruzione Chiara Veltroni, all’interno della commissione mense.

«L’assessore Veltroni – dicono i firmatari della mozione – dichiara l’impossibilità da parte di Camst di fornire un servizio sostanzialmente adeguato al ruolo educativo e didattico previsto per il servizio refezione. Preferisce avallare un servizio ristorazione di tipo industriale. Stupisce che la maggioranza difenda e sostenga questo modello educativo di alimentazione». Per il primo firmatario, Rinaldo Carlicchi non si può mettere nei cestini indifferentemente panini come quelli che si trovano nei distributori automatici al posto di pane fresco e formaggio a km zero, dato che il capitolato spinge sul fronte dei prodotti locali, biologici, dop e igp. —

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