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La stagione parte lenta C’è chi spera e chi teme

La stagione parte lenta C’è chi spera e chi teme

grosseto. Sulla costa grossetana la stagione turistica sarebbe partita «a rilento» secondo Confesercenti. Con un’affluenza a macchia di leopardo. «Le prenotazioni adesso ci sono, specie degli...

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grosseto. Sulla costa grossetana la stagione turistica sarebbe partita «a rilento» secondo Confesercenti. Con un’affluenza a macchia di leopardo. «Le prenotazioni adesso ci sono, specie degli stranieri – osserva il vicepresidente dell’associazione di categoria, Amedeo Vasellini che si mostra ottimista – Certo è che bisogna recuperare quanto non fatto a maggio e giugno.

Il maltempo di maggio è stato una congiura: «E anche giugno – osserva Andrea Bindi della Confesercenti di Castiglione della Pescaia – non ha mantenuto le aspettative. Il timore è che il lavoro vero, a parte nei fine settimana, si vedrà solo dal 20 luglio al 24 agosto. Troppo poco».

Per Anna Barberini, presidente Assohotel Confesercenti e titolare di una struttura ricettiva a Scarlino, la stagione è «deludente. Siamo tornati – dice – ai livelli di tre o quttro anni fa». E stima il 20% di presenze in meno; reggono solo i lodge, la novità dell’anno.

Molto ottimista è invece Alessandro Ricci, presidente di Confesercenti Follonica: «Buona affluenza per i primi di luglio – dice – e molte prenotazioni anche per settembre».

«Gli stranieri non mancano, ho prenotazioni di inglesi, americani e australiani sino al 15 settembre – riporta Giulia Moriani dell’hotel La Caletta di Monte Argentario – ma non possiamo pensare di affidarci solo al tempo e alla bella stagione». La chiave, secondo Moriani, è nella promozione e negli eventi: «Ma non dobbiamo attenderli dalle amministrazioni, dobbiamo farci promotori noi, io l’ho fatto e i frutti si vedono».

Molti vedono nella mancanza di servizi il punto debole di questa provincia «Servono parcheggi – dice Bindi – basta multe a nastro se la gente non ha dove mettere l’auto». Anche Vasellini chiede interventi strutturali, «strade, marciapiedi, autobus, ciclabili, parcheggi, servizi. Altrimenti è inutile fare manifestazioni». Per Barberini, invece, fondamentale è la promozione: «Toscana – dice – fa ancora pensare solo a Firenze e Siena». —

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