Il dolore
Al Sahar c’è Sara Bonanno «La mia scommessa è vinta»
Aperto sette giorni su sette è un punto di riferimento per chi visita il cimitero e per chi lavora in zona E qui nascono belle amicizie
GROSSETO
Sara Bonanno sta raggiungendo i suoi obiettivi. Qualche anno fa aveva detto che oltre alla musica e alla danza, praticata in gioventù, avrebbe voluto occuparsi magari di un bar o una pasticceria. Desideri che oggi Sara, alla soglia dei quarant’anni può dire di aver visto praticamente realizzati.
Il suo bar in zona cimitero di Sterpeto infatti, il Sahar, lo conoscono tutti, La Perla in piazza Albegna l’altro bar pasticceria dove il marito Fabrizio Binarelli lavora, ha di fatto completato l’opera, sfornando paste e cornetti che poi finiscono ovviamente anche nel locale di Sara.
Dal suo bar, il Sahar, la Bonanno racconta la sua giornata e le tante segnalazioni del gioco dell’estate del Tirreno “Il mio bar”, che l’hanno portata a entrare in classifica.
«La scommessa con il Sahar – dice Sara – inizia nel 2002 con il bar aperto insieme a mia sorella Eleonora, e da quel giorno il mio mondo è diventato appunto il bar. Il posto è particolare, anche perché la clientela è affezionata e di facce amiche ne vedo tantissime durante tutto il giorno».
Essere vicino al cimitero di Sterpeto di fatto, rende il bar Sahar unico. «Sì – sottolinea Sara – il bar è un luogo di appuntamento, dove è facile incontrarsi, e specialmente per le persone anziane diventa anche occasione per stare insieme e scambiare due chiacchiere. Posso confermare che sono nate delle belle amicizie, fra una colazione o un aperitivo, il bar insomma è una sorta di Cupido».
E al Sahar la specialità ovviamente sono le paste di “produzione propria”, e quella sensazione di trovarsi in ogni momento come a casa. Sara poi non trascura nessuno: il cuoricino disegnato sul cappuccino per esempio, è un gesto carino per far partire al meglio la giornata al cliente. E poi, specialmente in inverno, il bar sforna pranzi veloci per chi lavora in zona.
«Che devo dire? – aggiunge Sara – essere stata votata non può farmi altro che piacere. Il Sahar è aperto tutto il giorno, sette giorni su sette. Io sono sempre qui, vi aspetto». —
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