Gioco
Al Bar Tripoli “Scintilla” rinnova la tradizione di un locale storico
Pioggia di preferenze per il bartender Mattia, 25 anni, quasi coetaneo del locale di Massimo Poggiaroni. Che da qui ha visto cambiare costumi e vita del quartiere
GROSSETO. Quando il bar Tripoli ha aperto i battenti, al civico 52 di via Tripoli a Grosseto, Mattia Giannico non era neanche nato. Oggi è lui, 25 anni, per tutti “Scintilla”, il volto del bar nel gioco “Il mio bar”.
«Il soprannome “Scintilla” glielo ha messo Lamberto, un cliente del bar _ racconta Massimo Poggiaroni, 48 anni, il titolare _. Così lo chiamano tutti, qui al bar».
E questo la dice lunga sull’atmosfera cordiale che si respira al Tripoli, un’istituzione della zona, che l’anno scorso ha festeggiato un quarto di secolo.
«Siamo un bar di zona _ racconta Massimo _ con una clientela fissa. Io ho iniziato da giovanissimo a Punta Ala negli alberghi, poi 26 anni fa ho aperto il bar. Prima ci lavoravo con mio fratello Fabio; ora, da tre anni, con Mattia».
Dal suo bancone Massimo ha davvero visto trascorrere un pezzo di storia della strada. I cambiamenti della via si sono sentiti anche nelle abitudini e nel modo di lavorare del bar.
«Nel tempo cambia il tipo di lavoro. Vent’anni fa si giocava a carte e si facevano due di notte. Venivano gli operai e i meccanici che lavoravano qua nei dintorni. C’erano un sacco di officine, il negozio di foto… Tante attività. Prima a pranzo facevamo i panini. Ora si fanno le insalatine, il carpaccino di tonno», ridacchia. «Insomma, sono cambiate tante cose».
Il bar Tripoli apre prestissimo al mattino. «Alle 5.30 sono già qui. La sera chiudiamo alle 20,30-21», dice Massimo.
Che oltre a dare un servizio no stop per quindici ore consecutive ai propri clienti, ha sempre un sorriso di benvenuto per chiunque varchi la soglia.
«La gentilezza e la cortesia – conclude – qui sono di casa. Da 26 anni». —
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