Sicurezza
A Capalbio Bellumori coinvolge la prefetta
CAPALBIO. Di Corridoio Tirrenico si è tornati a parlare ieri in occasione della visita della prefetta Cinzia Torraco al Comune di Capalbio. Il sindaco Luigi Bellumori ha definito la messa in...
CAPALBIO. Di Corridoio Tirrenico si è tornati a parlare ieri in occasione della visita della prefetta Cinzia Torraco al Comune di Capalbio. Il sindaco Luigi Bellumori ha definito la messa in sicurezza dell’Aurelia e dei 12,5 chilometri sul territorio capalbiese ancora a due corsie «un vecchio problema con cui dobbiamo fare i conti da tempo».
Il primo cittadino auspica che il Governo torni a prendere in considerazione la realizzazione di una «infrastruttura sicura e di buon senso dove non si muoia più».
Vincenzo Petrone di Maremma Viva chiede alla prefetta di sollecitare il Governo affinché sia ripresa la discussione sui 7 punti sui quali si dovrebbe intervenire per mettere in sicurezza l’Aurelia in attesa che sia realizzato l’intervento definitivo di cui non si parla più da tempo. Petrone ricorda che il progetto c’è, che Anas lo conosce e aveva dato la disponibilità a realizzarlo.
Torraco si è detta disponibile a sollecitare la presa in considerazione di questo intervento di cui Anas e Comune di Capalbio avevano parlato in Prefettura. Bellumori a suo tempo aveva scritto alla prefetta che aveva recepito le sue istanze e si era resa disponibile. Una disponibilità che ha rinnovato non solo per il Corridoio Tirrenico. «Dovete vedere nella Prefettura – ha detto – un amico a cui rivolgervi. Io cercherò di essere disponibile anche per le situazioni di cui non ho competenza specifica ma che sono di interesse pubblico e preoccupano i sindaci». —
I.A..
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