Gioco
Un consorzio di artisti Il sogno di Stefano Lucarelli
L’arte come la chiave per aprire e scoprire la bellezza della relazione e della discussione: la proposta dell’attore e regista
castell’azzara
Un consorzio di artisti. È l’ultima idea di Stefano Lucarelli che, dopo l’esperienza del cenacolo letterario durata qualche anno con buon successo di pubblico, adesso ha il sogno di mettere a presidio dei territori dell’Amiata e dell’alta Maremma, un pool di artisti che in modo continuativo si incontrino col pubblico per raccontare l’attualità, lanciare idee, provocazioni se necessario. Un sogno in cui teatro e musica diventino un collante per stare insieme, aprirsi, essere tolleranti, facilitino i dibattiti senza bisogno di alzare barricate.
«Un sogno possibile – dice Lucarelli – se i tanti artisti che lavorano sul territorio si metteranno insieme, intercettando spazi che vadano al di là delle feste e delle sagre, ma che siano punti di riferimento spalmati per tutto l’anno».
L’idea nasce dalla considerazione che «nel nostro territorio passano artisti anche molto famosi. Ma sono meteore – dice – che sicuramente favoriscono lo slancio culturale ed economico della zona, ma accadono una tantum. Invece secondo me bisogna dare voce a un gruppo di uomini d’arte che facciano da centro di aggregazione per una comunità aperta. Non artisti chiusi nel loro mondo scollato dalla società, ma uomini di spettacolo che tornino a raccontare la storia del nostro presente e diano poi la parola al pubblico, alle comunità».
Per Lucarelli c’è bisogno di tornare a raccontare quel che succede a livello locale e nel mondo e sollecitare interventi.
La sua idea – «ambiziosa ma fattibile», dice – Lucarelli la lancerà ufficialmente ad agosto in un primissimo incontro col pubblico. «Questo gruppo – dice ancora – potrebbe intanto dar valore a certe date di eventi in programma, come accadrà, per esempio a Rocca Silvana il 28 luglio per le notti dell’archeologia o il 31 agosto a Castel del Piano per la giornata internazionale della solidarietà». In questa serata sarà proprio Lucarelli coi musicisti Marco e Luciano Fontani a tessere le “trame solidali”. «Credo che l’arte possa essere la chiave per aprire e scoprire la bellezza della relazione e della discussione», conclude. —
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