Sicurezza
Luzzetti avrà la cittadinanza onoraria e intanto ecco i primi cinque capolavori
Il Comune avvia formalmente l’iter: la cerimonia è prevista il 30 novembre per la Festa della Toscana
Dopo il dibattito sul Grifone d’oro di queste settimane, arriva la cittadinanza onoraria a Gianfranco Luzzetti, a riconoscimento del gesto che l’antiquario-mecenate ha fatto donando parte della sua collezione alla città di Grosseto.
Sono stati il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Claudio Cosimo Pacella, presidente del consiglio comunale, ad avviare l’iter formale; l’idea era stata sollevata una settimana fa da Grosseto al Centro. Per il momento il Comune parla di “proposta di cittadinanza” in quanto l’iter (appena avviato) prevede una delibera e un passaggio istituzionale in consiglio comunale. Passaggio che si annuncia comunque una pura “formalità”, in una delle prossime assise, verosimilmente a fine agosto o nei primi giorni di settembre quando i consiglieri dovrebbero ratificare il tutto. «In caso di conclusione positiva», Luzzetti diventerà cittadino onorario di Grosseto il 30 novembre, giorno della Festa della Toscana.
«Siamo profondamente riconoscenti e consapevoli del rilevante valore aggiunto che il generoso gesto di Luzzetti apporta alla città sia in termini di arricchimento del proprio patrimonio artistico, che in quelli di prospettive future di sviluppo turistico e culturale», dicono Vivarelli Colonna e Pacella. «Dopo decenni di trattative, con questa amministrazione si è conclusa l’operazione di donazione alla città 67 opere di inestimabile valore, che saranno collocate nel complesso delle Clarisse e nella Chiesa dei Bigi».
Peraltro le prime opere stanno già arrivando, senza clamore: è notizia di oggi l’arrivo dei primi cinque dipinti della collezione a Grosseto, avvenuta proprio in questi giorni. Opere – dice Luzzetti – che erano in restauro, e che anziché tornare nella villa fiorentina sono arrivate direttamente nel Museo archeologico. Il 21 luglio sarà inaugurata una piccola mostra nelle sale diocesane (ultimo piano) alla presenza di Luzzetti. Tre quadri andranno nella chiesa dei Bigi una volta ristrutturata (tra questi il pregevole olio raffigurante una “Resurrezione di Cristo” di Domenico Cresti detto il Passignano, 1600). Le altre due opere andranno alle Clarisse.
Soddisfatto, Luzzetti ha ricevuto la telefonata del sindaco. «È un riconoscimento che mi fa piacere: vuol dire che qualcosa ho fatto nella mia vita». Sfumano così le polemiche sul Grifone d’oro assegnato al musicista Di Cristofano e che avevano sollevato ampio dibattito in città. Peraltro il mecenate, in una lettera, rassicurava tutti di non essere né frustrato né deluso, e di non aver mai cercato onori: «Considero come premi i miei successi personali, l’appagamento che deriva dal donare e donarsi; il resto è superfluo», aveva detto, ma in città in molti avevano mostrato il sostegno a Luzzetti. Da Grosseto al Centro era nata la proposta della cittadinanza onoraria. Il Comune ora avvia l’iter. —
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