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In Maremma il pensiero corre all’inceneritore di Scarlino

Alfredo Faetti
 In Maremma il pensiero corre all’inceneritore di Scarlino

L’impianto ha appena avuto il nulla osta dalla conferenza dei servizi e attende la giunta  Intanto Baccelli convoca in audizione le tre Ato

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Non c’è ancora alcuna decisione presa. C’è una proposta, che necessita però di un confronto aperto a tutte le parti in causa. È questa la posizione di Stefano Baccelli, presidente della commissione Ambiente della Regione Toscana, dopo le proteste arrivate in special modo dall’Ato Toscana Sud riguardo la proposta della giunta regionale di richiamare a sé il potere di decidere la destinazione dei rifiuti prodotti da un ambito non autosufficiente, e quindi di Ato Centro (quello fiorentino), verso gli impianti ubicati negli altri territori regionali, e quindi di Ato Sud e di Ato Costa. «Dopo la lettera arrivata dall’Ato Toscana Sud ho convocato in audizione tutte e tre le autorità d’ambito, con i rispettivi sindaci, per discutere della proposta e trovare una soluzione condivisa, che sono fiducioso arriverà», dice Baccelli.

Il malumore dei sindaci del sud della Toscana è legato alla preoccupazione che i rifiuti di Firenze e dintorni vengano trasportati nei propri territori. Nel caso specifico grossetano, poi, è difficile non collegare la proposta all’imminente ripartenza dell’inceneritore di Scarlino, fresco di una nuova Via arrivata appena pochi giorni fa dalla conferenza dei servizi e ora in attesa del definitivo via libera proprio dalla giunta regionale.

«Sono questioni che verranno portate al centro dell’audizione – assicura Baccelli – dove verranno ridiscussi gli accordi tra gli Ato, che fino a oggi non hanno funzionato poi così bene. Occorre trovare un nuovo e più efficiente equilibrio, da una parte la pianificazione generale, di cui non può che essere regista la Regione, dall’altra la gestione, che deve essere in modo autonomo svolta dai comuni, magari organizzati in sub ambiti, più piccoli».

Ma l’obiettivo deve essere condiviso e per questo verrà convocata l’audizione tra le tre Ato. «Vogliamo arrivare a un testo equilibrato – conclude il presidente della commissione –. Un percorso che riteniamo imprescindibile per lavorare tutti assieme nella direzione verso un’ottimale sistema di gestione dei rifiuti nella nostra regione». —



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