Il Tirreno

Grosseto

La disperazione di un follonichese: da maggio non ha più notizie della piccola che viveva in Kenya con la mamma 

Bambina di 5 anni sparisce con la madre Il babbo: «Voglio sapere dov’è mia figlia»

Alfredo Faetti
Bambina di 5 anni sparisce con la madre Il babbo: «Voglio sapere dov’è mia figlia»

IL CASO Grosseto Da maggio è sparita. La casa in cui viveva con la madre è stata abbandonata e non ce n’è alcuna traccia neanche a scuola. Anzi, è saltato fuori che la piccola era stata registrata...

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IL CASO

Grosseto

Da maggio è sparita. La casa in cui viveva con la madre è stata abbandonata e non ce n’è alcuna traccia neanche a scuola. Anzi, è saltato fuori che la piccola era stata registrata con un nome falso. Un caso internazionale tra Italia e Kenya, o più nel piccolo tra Follonica e Nakuro, che vede al centro una bambina di 5 anni contesa dai genitori. Il padre è Mauro Boldrini, 71 anni, follonichese; la madre è una donna di 36 anni, keniota. I due si sono lasciati da tempo e ad aprile il tribunale di Nakuro ha stabilito l’affidamento esclusivo della piccola al padre. Solo che da quel momento non c’è traccia della bambina né della madre.

«Temo per la vita di mia figlia», dice Boldrini, che ha mobilitato Farnesina e consolato per ritrovarla. Il caso è complesso, anche a livello giurisdizionale. Ma c’è un aspetto che la Farnesina non può non considerare: «Mia figlia ha cittadinanza italiana e il ministero non può abbandonare un italiano», dice Boldrini.

Lui e la donna si sono conosciuti in Africa, dove è andato non appena in pensione, hanno avuto la piccola nel 2013 e si sono sposati nel 2016. Ma sia le carte del matrimonio sia quelle per il registro Aire (italiani residenti all’estero) sono state registrate nel Comune di Follonica. «Serve un intervento importante delle autorità per riuscire a ritrovare mia figlia», continua il 71enne.

Inizialmente le cose non andavano male. La nascita della bimba, il matrimonio, la stabilità. Boldrini, trasferitosi in Kenya, acquista una casa dove viveva, e una in un altro paese, dove vive la madre della moglie; iscrive la piccola all’asilo e apre due conti correnti: uno a nome suo e l’altro a nome della figlia. I giorni africani scivolano via, ma a gennaio 2017 scade il permesso di soggiorno e deve tornare in Italia, accontentandosi del semplice contatto telefonico coi suoi cari. Ma dopo una settimana il telefono suona a vuoto. Boldrini scopre che dai due conti sono stati sottratti 25mila euro e il 1º marzo torna in Kenya per capire cosa stia succedendo. Una volta davanti al cancello di casa sua la moglie non gli apre, impedendogli di vedere la figlia. Passano dieci giorni e la donna sparisce con la figlia.

Partono le prime denunce alle autorità africane e italiane, perché a Boldrini viene impedito di sapere dove è sua figlia. La rivedrà 4 mesi dopo a Nairobi, quando l’ex moglie con il nuovo compagno lo invita per passare un po’ di tempo con la piccola. L’esperienza sarà turbolenta. In compenso, il 25 aprile, il giudice keniota concede al follonichese l’affidamento esclusivo e il 21 maggio arriva il decreto che ordina alla polizia di Nakuro di rintracciare la bimba. Ma è troppo tardi. «È arrivata una soffiata alla mia ex moglie e lei è scomparsa», dice Boldrini. Le case erano state abbandonate e a scuola nessuno sapeva nulla. «In quest’occasione la polizia locale non mi è stata di nessun aiuto né ha fatto nulla per rintracciare mia figlia scomparsa», dice. Ora attende l’intervento della Farnesina affinché faccia pressione al consolato keniota per ritrovare la piccola. —

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