Il Tirreno

Grosseto

monte argentario 

Operai in nero lungo la costa Multate le ditte

Andrea Capitani

La Guardia di Finanza scopre quattro muratori irregolari impiegati in lavori edìli Alle due società elevate maxisanzioni fino a 9mila euro

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Lavoro in nero in due cantieri dell’Argentario, due ditte nei guai.

I finanzieri della sezione operativa navale di Porto Santo Stefano hanno individuato quattro lavoratori impiegati senza regolare contratto di assunzione da parte dei datori di lavoro, ai quali è stata comminata una pesante sanzione.

L’attività delle Fiamme Gialle sul promontorio, in particolare in due villette situate lungo la Panoramica sul promontorio dell’Argentario, ha consentito di individuare, in due diverse operazioni, quattro lavoratori - alcuni argentarini, gli altri “forestieri” ma comunque cittadini italiani - impegnati in lavori edili lungo la fascia costiera dell’Argentario, in totale assenza di qualsiasi rapporto di lavoro. E, di conseguenza, senza una reale sicurezza assicurativa, assistenziale e previdenziale.

Si tratta di lavoratori tutti maggiorenni e con età comprese tra i 35 e i 50 anni.

Ai rappresentanti delle due società - una delle due sempre dell’Argentario, l’altra del Lazio - è stata fatta una sanzione, fino a un massimo di 9.000 euro per ciascun lavoratore, con conseguente segnalazione all’Inps per il recupero dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per legge.

Uno dei due cantieri era stato installato per la realizzazione di manufatti adiacenti ad una villetta, come dependance, garage e altre opere di contorno mentre, nell’altra situazione, si tratta di ristrutturazioni di opere già esistenti.

Il rispetto della regolarità del rapporto di lavoro fa parte del costante controllo da parte dei finanzieri della componente aeronavale della Guardia di Finanza lungo l’intero territorio costiero regionale, in questo caso sulle coste dell’Argentario, per una più ampia azione di vigilanza e prevenzione di polizia economico-finanziaria.

L’attività consiste in un continuo monitoraggio del territorio sul lavoro e sulla legislazione sociale.

Non solo: il reparto sta proseguendo i controlli via mare con le unità navali e sul demanio marittimo, facendo ricerca informativa per vedere se ci sono opere realizzate in maniera legittima. Nel caso delle due ditte, comunque, le opere previste dal cantiere sono risultate tutte in regola, riscontrando situazioni sanzionabili solo dal punto di vista del lavoro in nero. La sezione navale opera comunque anche via terra ed, eventualmente, anche con l’ausilio degli elicotteri, perlustrando via cielo quando le situazioni possono essere poco visibili sia da mare che da terra. Una delle ultime operazioni effettuate dalla Guardia di Finanza risale al maggio scorso, quando era stata rilevata un’evasione di tributi locali (Imu e Tasi) da parte dei proprietari di una struttura alberghiera argentarina, situata nei pressi di Porto Ercole. In quel caso l’attività ispettiva aveva consentito di accertare un’evasione totale di Imu e Tasi, per il periodo d’imposta dal 2013 al 2017, per un importo complessivo di 350.000 euro. —



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