Il Tirreno

Grosseto

inceneritore di SCARLINO 

Conferenza dei servizi Via libera all’impianto, ora tocca alla Regione

Alfredo Faetti
Conferenza dei servizi Via libera all’impianto, ora tocca alla Regione

La società incassa il sì: le autorizzazioni spettano alla giunta Le istanze degli ambientalisti non sono state trattate

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SCARLINO

E cinque. La conferenza dei servizi ha dato il via libera per le nuove autorizzazioni all’inceneritore del Casone, passando la palla alla giunta regionale che ora dovrà esprimersi per il rilascio di una nuova Via (valutazione d’impatto ambientale) e Aia (autorizzazione integrata ambientale) a Scarlino Energia. Saranno le quinte in neanche dieci anni, frutto di una lotta attorno all’impianto che non si esaurisce. Né si esaurirà.

I due sindaci di Follonica e Scarlino, rispettivamente Andrea Benini e Marcello Stella, hanno messo a verbale la loro contrarietà alla ripartenza dell’inceneritore e sono pronti a presentare a portare avanti la loro battaglia, in attesa della sentenza del Consiglio di Stato ad ottobre nel procedimento ancora pendente sulle autorizzazioni del 2015: elementi che andranno a riempire il quinto capitolo di questa saga.

L’esito della conferenza dei servizi non è poi così sorprendente, dato che già nel corso dell’ultima seduta erano arrivati segnali chiari in questa direzione. Il benestare degli organi di controllo, quali Asl e Arpat, secondo cui la ripresa dell’impianto non avrà impatto sulla popolazione e sull’ambiente circostante. La seduta fiume di ieri, iniziata alle 10,30 la mattina e chiusa nel secondo pomeriggio, è servita per mettere tutto nero su bianco: certificare i pareri positivi di Asl e Arpat, quelli dei tecnici regionali e così via. E la questione dei forni fuori norma, come ha evidenziato il Cnr di Napoli e sollevata nella conferenza dei servizi dal Forum Ambientalista con un’osservazione? Di fatto non è stata trattata, perché questo specifico procedimento non ha riguardato la parte impiantistica, ma soltanto quella legata all’impatto dell’impianto sul territorio: l’unica questione sollevata dal Tar quando ha bocciato le autorizzazioni del 2015. I forni che il Cnr ritiene essere fuori norma e origine di una dose aggiuntiva di diossina restano così un argomento sospeso. Il rilascio delle nuove autorizzazioni a questo punto è mera questione di tempi tecnici. Il parere positivo rilasciato dalla conferenza dei servizi arriverà a breve sui tavoli della giunta regionale, che sarà chiamata a dare la parola definitiva, in quanto competente in materia rifiuti. Difficile comunque prevedere quando i forni potranno tornare effettivamente a bruciare. —

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