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Autobus, costi insostenibili addio alle corse per Roma

Fiora Bonelli/
Autobus, costi insostenibili addio alle corse per Roma

L’azienda Bargagli dal 1° settembre interrompe i viaggi tra l’Amiata e la Capitale Il titolare affranto: «Lo faccio a malincuore, ma sono costretto ad arrendermi»

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L’Amiata sempre più periferica e isolata. L’azienda autolinee Bargagli srl dal 1º settembre chiude la tratta Amiata Roma, in piedi dal 2007 e che accompagnava i passeggeri di Casteldelpiano, Arcidosso, Santa Fiora, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Acquapendente, San Lorenzo Nuovo, Castel Viscardo, Castel Giorgio, Orvieto, a Roma e ritorno.

Costi alti

Il titolare dell’azienda Luca Bargagli spiega che «tale decisione è maturata a fronte dei maggiori costi di esercizio che la Bargagli autolinee srl non può più sostenere. Questa autolinea vive solo con gli incassi dei biglietti e senza alcun contributo di nessun genere, ed è chiaro che nonostante i nostri sforzi stiamo rimettendo ogni anno 20. 000 euro».

Bargagli è affranto: «Lo faccio a malincuore – spiega – Avevo fatto presente la situazione ai sindaci del grossetano che mi avevano promesso una mano, ma non ho più saputo nulla. Ci siamo sempre retti con le nostre forze, ma la ciliegina sulla torta è arrivata con il decreto del Comune di Roma che stabilisce che ogni pullman a lunga percorrenza che entra nella capitale deve pagare ogni volta 900/1000 euro. Se si aggiunge che ciascun autobus per sostare alla Tiburtina paga 350 euro al giorno e che sborsa anche 1.000 euro annui come tassa al ministero, poi i costi dell’autostrada, gli autisti, il gasolio, si capisce di quali oneri si parla. Il biglietto Castel del Piano Roma costa 18 euro, costo fermo da due anni. Le corse – specifica Bargagli – sono tre alla settimana partendo da Castel del Piano e tutti i giorni partendo da Abbadia San Salvatore. Quando c’erano tanti turisti in Amiata, era un piacere e a volte i turisti chiedevano il bis della corsa. Oggi poca gente nel bus».

Tanti sforzi

Bargagli racconta che per invogliare l’utenza ha comprato un pullman nuovo e bloccato i prezzi dei ticket. Ora bisogna arrendersi. «Siamo una ditta piccola, con 24 pullman - spiega - e 20 dipendenti. Ma sia ben chiaro, non licenziamo nessuno». L’azienda, con sede a Piancastagnaio, ha radici ad Arcidosso dove il padre di Luca, Giuseppe, aveva fondato nel 1957 l’azienda. «Siamo dal 1992 a Piancastagnaio – spiega Bargagli – Ci siamo rinnovati con servizi scolastici in provincia di Siena, collegamento Amiata Firenze che riesce a restare in piedi grazie al corrispettivo, piccolo ma importante, della Regione Toscana. Invece, essendo la linea Amiata Roma di competenza ministeriale, non godiamo di nessun contributo». Bargagli effettua il trasporto di studenti di tantissimi paesi del senese, mette a disposizione bus per gite e ha creato Bybus con Tiemme. Luca è presidente di Bybus, la società di servizi di trasporto che gli sta dando grandi soddisfazioni «in un mestiere che è una vera mission». —

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