Finanza
Studenti “sfrattati” dal Comune Ospitati dal Mutuo Soccorso
Gli archeologi che stanno lavorando alla grotta dell’Artofago restano senza casa In quelle stanze è stato sistemato il materiale elettorale: si mobilitano i cittadini
GAVORRANO
La grotta dell’Artofago oltre ad essere una delle più affascinanti delle Colline Metallifere è anche meta di studio dell’Università di Firenze.
Lo scorso anno una delegazione di studenti è infatti stata ospitata a Gavorrano proprio per permettere lo studio della grotta che si trova nelle campagne di Ravi. La ricerca è stata proficua – nella grotta gli studenti hanno rinvenuto frammenti di ceramiche risalenti all’età del Bronzo – e anche quest’anno il gruppo guidato dal professor Luca Bachechi sarebbe quindi dovuto tornare in Maremma per continuare il progetto iniziato nel 2017. Questa volta però c’è stato uno stop inaspettato: i locali che lo scorso anno erano stati offerti dall’amministrazione Iacomelli, ovvero l’appartamento sopra l’asilo nido di Bagno di Gavorrano, sono adesso occupati dal materiale delle recenti elezioni e non sono più disponibili.
A lamentarsene su Facebook sono stati gli studenti stessi: «Siamo un gruppo di archeologi dall’Università di Firenze che lo scorso anno hanno scavato alla grotta dell’Artofago di Ravi. Come da accordo il Comune di Gavorrano quest’anno ci avrebbe dovuto nuovamente ospitare fornendo un alloggio gratuito – dicono – A pochi giorni dal nostro arrivo solo ieri ci hanno comunicato che l’alloggio dello scorso anno non è più disponibile e che non hanno strutture idonee per poterci ospitare. Siamo rimasti scioccati da tanta mancanza di rispetto e scarsa considerazione del nostro lavoro. La nostra missione archeologica ha la durata di due o tre settimane. Siamo sei persone. Tutto quello che abbiamo chiesto è un appartamento che abbia almeno un bagno e una cucina, lo scorso anno il Comune ci ha chiesto anche il pagamento delle utenze che abbiamo fatto senza discussioni ringraziando per l’ospitalità ricevuta».
Il caso è diventato oggetto di un’interrogazione da parte dell’ex sindaca Elisabetta Iacomelli, oggi all’opposizione. Ma il Comune non può rimediare al problema: «Siamo sprovvisti di una foresteria – dice il sindaco Andrea Biondi – proveremo in futuro a trovare una possibile soluzione, anche perché tale argomento è stato affrontato anche incontrando la squadra scavi impegnati alla Rocca di Frassinello, attualmente ospiti in una struttura ricettiva a Bivio Ravi a prezzo modico. Quando mi è stata posta tale richiesta abbiamo vagliato le varie possibilità, ma purtroppo non potevamo impegnare la squadra operai nello svuotare i locali».
I mezzi del Comune sono limitati e in questi giorni sono impegnati nella preparazione del Teatro del Rocce, nei lavori alla scuola media e nel taglio del verde. Ma i gavorranesi hanno fatto il resto del lavoro: «Dopo la pubblicazione del post – racconta il professor Bachechi – abbiamo ricevuto molte offerta da parte di privati cittadini, i gavorranesi si sono veramente mobilitati per noi e oggi siamo riusciti a trovare una soluzione». Il gruppo di studio arriverà, con una settimana di ritardo rispetto ai piani, la prossima domenica: a mettersi in contatto con il professore è stato il Mutuo Soccorso di Caldana che ha proposto al gruppo un alloggio adatto. Ai ragazzi sono state infatti offerte le stanza parrocchiali recentemente ristrutturate. Il Comune di Gavorrano ha poi fornito le brande sulle quali dormiranno i ragazzi. «Siamo felici di questa soluzione – conclude il professore Bachechi – gli studenti hanno lavorato molto per questo progetto e presto faremo una pubblicazione». —
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