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Arriva la family card I “riformisti” dubbiosi «È assistenzialismo»
ORBETELLO. Nelle scorse settimane a Orbetello è stato annunciato l’arrivo della “family card”, cioè una carta che permetterà di avere sconti nei negozi che aderiranno all’iniziativa che punta a...
ORBETELLO. Nelle scorse settimane a Orbetello è stato annunciato l’arrivo della “family card”, cioè una carta che permetterà di avere sconti nei negozi che aderiranno all’iniziativa che punta a sostenere le famiglie numerose e che si trovano in condizioni di difficoltà economica; lo ha annunciato la vicesindaca e assessora alle politiche sociali Chiara Piccini. Su questa card il Laboratorio Riformista ha da dire la sua.
«In riferimento ai problemi sociali – spiega Alessandro Fommei del Laboratorio Riformista – noi abbiamo da tempo presentato alcune proposte, senza ricevere alcuna considerazione dall’assessora e dalla giunta; eppure sono stati numerosi i cittadini che hanno partecipato al nostro recente incontro pubblico con cui abbiamo presentato due progetti sociali: la legge antispreco e il polo multifunzionale di comunità».
«Per ciò che si comprende della proposta annunciata dalla vicesindaca – continua Fommei – ci sembra che l’approccio, ancora una volta, sia di mero assistenzialismo, cioè un approccio privo di una strategia sociale di largo respiro. Per noi, non costituisce necessariamente un merito il fatto che la card non preveda impegni di spesa per le casse pubbliche, visto che trasferiamo ogni anno molte risorse pubbliche alla Asl, senza conoscere, come cittadini, gli obiettivi da raggiungere e gli eventuali risultati». Insomma, il Laboratorio Riformista nutre dubbi su questa iniziativa che, nelle intenzioni della Giunta, dovrebbe sostenere le famiglie in difficoltà. —
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