Il Tirreno

Grosseto

Dai Mondiali ai superyacht, che simpatici questi russi

Attracca sulle coste della piccola provincia della piccola città, il superyacht di un super russo. Fra mondiali di calcio, tricche tracche e castagnole, questo è l’anno della Russia. La terza Roma....

2 MINUTI DI LETTURA





Attracca sulle coste della piccola provincia della piccola città, il superyacht di un super russo. Fra mondiali di calcio, tricche tracche e castagnole, questo è l’anno della Russia. La terza Roma. Che prima non stava tanto simpatica. A causa del Polonio. No, non l’originale vecchietto di “Amleto”. Un altro tipo di Polonio. Ma ancor prima non era simpatica. Era l’asse del male. Allora, per far dimenticare quel Polonio lì, gli strateghi russi hanno pensato che fosse necessaria un’operazione simpatia. Che parte proprio dal mondiale.

Anche se, a dir la verità, la gente già sapeva bene che l’operazione simpatia è radicata quando s’incontra un russo. Perché il russo è un amicone. Festaiolo. Fraterno. Grande anima, grande cuore. Come Lucignolo. Voi volete parlare di Putin, e quello intanto vi prepara un White Russian che difficilmente dimenticherete. Il primo di una lunga serie di White Russian. Perché parlare di Putin?, vi dirà. Intanto assaggia questo. Al millesimo bicchiere si comincia a citare Rozanov, Sestov e Florenskji, in russo, naturalmente. Cascano le prime lacrime, ci si abbraccia, si rimentova di quando s’era fratellini. Parte Stravinskij. E giù lacrimoni. Ma di felicità, eh.

È come nelle fiabe, quando arriva il personaggio che trasforma tutto in pan di zucchero. Così il russo. Che arriva con il mega yacht, la villa di mille stanze sulla spiaggia. Però non è snob. Infatti ci ospita, a pane, vodka, e ostriche, il tizio che gli ha dato le indicazioni stradali per arrivarci.

Certo. Però la Russia non è democratica, si dirà. Il buon vecchio Schroeder, ex cancelliere tedesco, prima di andarci a lavorare, in Russia, disse che in effetti è “quasi democratica, giusto un pelino ino ino dalla democrazia”. Che volete. Noi, in Europa, dai sette sapienti in giù, sono tremila anni che ci proviamo, con questa benedetta democrazia. E ancora non ci siamo arrivati. Guardiamo se è arrivato il superyacht, vah. E riparte Stravinskij. E i lacrimoni. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web