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Chiude il negozio che ha messo le scarpe a generazioni di bimbi

Giulia Sili
Chiude il negozio che ha messo le scarpe a generazioni di bimbi

“Arturo e Clementina” abbassa le serrande dopo 35 anni Le titolari: «Non dimenticheremo mai i piccoli clienti»

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Per trentacinque anni “Arturo e Clementina” ha fatto fare i primi passi ai bambini di Follonica, oggi, dopo tanti anni di attività alle spalle, il negozio di calzature è però costretto a chiudere: «Lo facciamo prima di farci veramente del male» dicono le titolari Michela Luci e Paola Creatini, figlia e nipote di una delle tre donne – Nara Balestri, Monica Brunamonti, Giuliana Cecchini – che nel 1983 hanno fondato l’attività.

I tempi sono cambiati: «Le mamme preferiscono acquistare un numero maggiore di scarpe piuttosto che spendere di più per uno solo paio di qualità; è veramente una nuova era economica» dice Michela. «Qui abbiamo sempre avuto scarpe di fascia alta – continua Paola – abbiamo solo ditte italiane, sono scarpe ottime ma la richiesta negli anni è cambiata, è tutto diverso, noi cercavamo solo le eccellenze ora si guarda all’apparenza e alla moda».

Dal 2006 l’attività si è spostata in piazza Sivieri 16 ma gli ultimi anni sono stati difficili: «Il commercio è diventata una guerriglia – dice Michela – da quattro o cinque anni non ce la facciamo più a contrastare la concorrenza delle grandi catene e quindi prima del tracollo abbiamo deciso di chiudere».

La decisione è stata presa e il 15 agosto l’attività chiuderà definitivamente i battenti. «Abbiamo visto crescere generazioni di bambini – dicono le due cugine – ma questo è anche un lavoro duro, siamo sempre aperti e questo ha comportato sempre molti sacrifici. Da ora in poi ci dedicheremo un po’ di più a noi stesse e alle nostre famiglie».

Quello che resta dell’attività è il ricordo dei bambini: «È bellissimo lavorare con loro – dice Paola – i bambini sono cresciuti insieme a noi, per noi è stato senza dubbio un percorso di vita felice». «I clienti – aggiunge Michela – da quando hanno saputo della liquidazione sono venuti a salutarci e a ringraziarci; questa cosa ci ha fatto molto piacere».

L’annuncio della chiusura di Arturo e Clementina segue quello di Toto e Tata, storico negozio di giocattoli del centro di Follonica, anch’esso arresosi alle nuove frontiere dell’economia e ad un consumo sempre più veloce della merce: «La città è sempre più degradata – dice Michela – i turisti sono diminuiti ma le tasse sono rimaste le stesse». —



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