Il Tirreno

Grosseto

Ambiente e bellezza 

Un tavolo di lavoro per il lago dell’Accesa

A.F.

la propostaMASSA MARITTIMA. Che ormai sia un’eccellenza di livello nazionale non ci sono dubbi. Ma le problematiche storiche sono ancora irrisolte, accompagnate da sospetto che questa risorsa non sia...

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la proposta

MASSA MARITTIMA. Che ormai sia un’eccellenza di livello nazionale non ci sono dubbi. Ma le problematiche storiche sono ancora irrisolte, accompagnate da sospetto che questa risorsa non sia sfruttata nel pieno delle sue potenzialità. Ecco allora la proposta dell’associazione Cometa Ambiente: formare un tavolo di lavoro tra associazioni per individuare progetti utili alla valorizzazione e alla sicurezza del lago dell’Accesa. «La crescente richiesta turistica per destinazioni come l’Accesa, costringa a pensare in maniera più attenta al futuro del nostro lago», dice Filippo Pieri, esponente di Cometa Ambiente. Una riflessione che parte dal recente riconoscimento al lago massetano inserito nella Guida Blu 2018 di Legambiente e Touring Club Italiano come il primo in Toscana e il quinto in Italia. «Il premio non può che fare molto piacere – dice Pieri – Le problematiche non mancano e la loro risoluzione non può che passare da una valutazione complessiva, che tenga in conto sia la conservazione delle testimonianze archeologiche e naturalistiche presenti, sia le esigenze dei tanti visitatori».

Da qui la proposta dell’associazione del tavolo di lavoro formato da tutti quei soggetti a vario titolo interessati dall’Accesa. «Un compito arduo, il cui svolgimento, almeno per la parte meno gravosa, potrebbe essere affidato al nostro associazionismo, con la creazione di eventi culturali finalizzati alla sensibilizzazione nei confronti delle problematiche del luogo – continua Pieri – Di non complessa realizzazione appare anche la creazione di un percorso formativo per operatori ambientali, figure professionali che potrebbero accompagnare i turisti nella visita». Ma un percorso simile potrebbe essere anche un’opportunità. «Anche occupazionale – sottolinea Pieri – che oltre a rappresentare un grande passo in avanti per la valorizzazione del lago, contribuirebbe certamente a risolvere quei problemi dovuti alla mancanza di un presidio istituzionale riconoscibile. Fondamentale, per la stagione estiva, sarebbe anche la presenza di un punto attrezzato di primo soccorso, che svolga servizio durante le ore previste per la balneazione». — A.F..

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