Sicurezza
Al Copacabana un mix di sapori maremmani e partenopei
Idraulico fino a poco tempo fa e oggi barista, Antonio Pelosi ha saputo conquistare i clienti prendendoli per la gola «Nel lavoro ci vuole passione»
GROSSETO. Un tocco partenopeo nel bar Copacabana di via Liri a Grosseto di proprietà della famiglia Pelosi.
Luigi, la moglie Anna, i figli Daniela e Antonio che da marzo, mese in cui hanno rilevato la gestione del locale, hanno conquistato la clientela con i loro modi cortesi, una professionalità spesso fuori dal comune e... un ottimo caffè.
Il Tirreno è entrato nel bar a intervistare Antonio, uno dei baristi più gettonati dai grossetani: ci accoglie sventolando con soddisfazione decine di tagliandi che attestano la preferenza del pubblico verso un professionista che è entrato da pochissimo nel settore, in modo “forzato” come dice.
«Facevo l’idraulico fino a qualche mese fa – dice il 38enne napoletano ma maremmano d’adozione – e quando mio padre ha acquistato l’attività ha investito anche nella sua famiglia assumendoci tutti».
Per Antonio non è però stato difficile passare da un lavoro ad un altro, anche se completamente differente: merito della sua predisposizione che si nota subito appena si entra nel locale.
«In comune le due attività hanno il sapersi comportare con l’utente ascoltandolo – continua – anche se in quel caso ti trovi in un’abitazione privata o in un’azienda mentre qui devi servire continuamente persone. Mi ci sono tuffato con grande passione: certo, all’inizio devi conoscere le esigenze di chi servi ma pian piano entri a regime».
E al giorno (l’orario di apertura è dalle 6 alle 22) soprattutto in questi primi giorni d’estate, fra colazioni, pranzi ed aperitivi, Antonio e i suoi familiari servono qualcosa come 250-300 clienti.
Il segreto? Prenderli per la gola: non solo caffè ma anche primi piatti (da assaggiare la carbonara ma ci sono anche proposte di cotolette ed insalate caprese) e, la sera? Apericene con pastelle, donzelle, pasta fredda e fritti: un mix tra la golosa e quasi imbattibile tradizione napoletana in campo culinario e qualche “classico” ingrediente che si trova anche in Maremma. Non manca qualche battuta, come è tradizione per un bar, sul calcio: qui regna, e non poteva essere altrimenti, la fede per i colori azzurri del Napoli.
Ma non basta. Ad accompagnare c’è un servizio impeccabile che rende il cliente felice e desideroso di ritornare. «Mettiamo loro a disposizione il nostro menu e lui sceglie con calma il suo piatto – spiega –. Iniziamo la mattina con gli studenti della scuola primarie e medie vicine ed i loro genitori per proseguire i ragazzi più grandi e gli adulti che vogliono assaggiare, soprattutto in questi periodi di caldo, la nostra crema caffè o, appunto, l’apericena». —
STEFANO FABBRONI.
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