Toscana
Castello di Monteregio, il giardino nel degrado L’Asl lo dà in gestione
MASSA MARITTIMA. Se dentro al castello ci sono soltanto topi e sporcizia, nel giardino che lo circonda lo stato di decoro non è poi migliore. Erbacce, rovi, alberi che avrebbero bisogno di cure, a...
MASSA MARITTIMA. Se dentro al castello ci sono soltanto topi e sporcizia, nel giardino che lo circonda lo stato di decoro non è poi migliore. Erbacce, rovi, alberi che avrebbero bisogno di cure, a cui si aggiunge tutto lo sporco che gli incivili gettano oltre la rete di sicurezza.
Ma se da un lato l’Asl Sud Est, proprietaria dell’immobile nel suo insieme, non intende riutilizzare il Castelli di Monteregio né riesce a venderlo, dall’altro cerca di limitare i danni per il terreno circostante. Per questo ha pubblicato un bando per cercare un gestore a cui affidarlo in comodato d’uso gratuito, in modo da rendere il giusto decoro a questo angolo storico di Massa Marittima.
L’accordo che l’azienda sanitaria mette sul piatto è questo: gestione del terreno (circa 1. 500 metri quadrati) per sei anni a titolo gratuito a quel soggetto che lo userà per svolgere attività sociali, culturali e ricreative, in grado di far fronte a tutti i necessari interventi di manutenzione. E i lavori da fare non sono pochi all’interno di questo piccolo parco: decoro, sicurezza, prevenzione da atti vandalici e occupazioni abusive, incendi, frane, oltre all’obbligo di non svalorizzare il bene. Del resto, da anni il Castello di Monteregio (un tempo rsa e ancor prima un ospedale) è in vendita (immobile e terreno), solo che costa troppo. Circa 4 milioni di euro. È una struttura immensa, grande cinquemila metri quadrati, perfetta per un hotel o qualcosa di simile, ma certo non alla portata di tutti. Così l’Asl si occupa della manutenzione ordinaria, della messa in sicurezza e di tutti gli interventi che servono a tenerlo in piedi, ma ciò non toglie che il castello sia abbandonato. Ma se dare in gestione questa struttura è forse ancor più complicato che venderla, affidare a mani fidate il terreno che lo circonda può rappresentare una soluzione costruttiva, in grado di salvare capra e cavoli. Manutenzione insieme alla riqualificazione, il decoro insieme al ricreativo. «I terreni saranno messi a disposizione per lo svolgimento di attività di animazione sociale, culturale e ricreativa che il conduttore svolgerà in maniera diretta», è il nocciolo del bando, che include gli obblighi a carico del gestore: messa in sicurezza della recinzione, sistemazione del cancello e del verde, installazione luci, sistemazione di barriere idonee per impedire l’accesso nell’edificio, che rimane inagibile. —
ALFREDO FAETTI.
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