Sicurezza
Un ostello nella Torre dell’Orologio dell’ex Ilva
Il cuore della città continua a crescere: sarà realizzata una piazza davanti al Teatro rimodulando i parcheggi che si trovano nelle altre aree
FOLLONICA
L’ex Ilva, il cuore della città di Follonica, continua a crescere: sono tanti i progetti per il futuro dell’area e tra questi anche un ostello che verrà realizzato all’interno dell’edificio della Torre dell’Orologio.
A parlarne con il Tirreno è l’assessora alla cultura Barbara Catalani. «A luglio verrà fatta una riunione ufficiale a Firenze – dice Catalani – al tavolo tecnico siederanno tutti i soggetti interessati e tra questi il Demanio, la Regione e la Soprintendenza. Il Comune deve adottare un progetto che verrà depositato alla soprintendenza che dovrà, a sua volta, dare il proprio parere».
L’ostello è però una delle priorità: «Un nuovo luogo per l’accoglienza è una certezza – continua l’assessora – anche in questi giorni in cui abbiamo ospitato la Scuola Normale di Pisa abbiamo sentito la necessità di avere un luogo di accoglienza e di sosta. In questo senso pensiamo che la Torre dell’Orologio sia uno degli spazi più adeguati allo scopo ma dobbiamo comunque fare anche alte valutazioni. La Torre, del resto, non è grandissima ma pensavamo anche di realizzare un tipo di accoglienza diffusa sfruttando tutti gli edifici che oggi sono diroccati e che potrebbero diventare delle dépendance all’interno dell’Ilva».
La Torre ad oggi risulta essere abitata e il Comune sta entrando in contatto con i legittimi eredi della costruzione; nell’area è poi da risolvere anche la questione degli edifici occupati.
Il progetto per la realizzazione dell’ostello necessità però di un finanziamento ma il Comune di Follonica ha una partnership con la Regione che potrà essere al suo fianco in caso si aprano dei canali di finanziamento. «Ci sono risorse da cercare – dice Catalani – ma partire con la Regione al nostro fianco è già un buon inizio».
C’è poi la questione della pavimentazione che da anni fa storcere il naso ai follonichesi: «La zona davanti al Teatro Fonderia Leopolda è in sospeso perché l’idea è di lavorare lì all’interno del progetto dei parcheggi – continua Catalani – un progetto che riguarda molti parcheggi della città. C’è poi un problema legato all’ingresso del piazzale del Teatro dove la circolazione è complessa: l’idea potrebbe essere quindi quella di lavorare in vari parcheggi della città facendo tornare quell’area ad uso pubblico. La zona potrebbe servire come carico e scarico ma pensiamo anche alla possibilità di realizzare una piazza». Tutto il complesso progetto dei parcheggi follonichesi è però ancora da definire: «Aspettiamo di portare a casa il progetto dei parcheggi che a livello di decisioni non dovrebbe essere lontano – conclude l’assessora – Stiamo lavorando alla pubblicazione del bando ma spesso le procedure possono essere lunghe per questo tipo di interventi». —
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