Il Tirreno

Grosseto

A Castiglione della Pescaia, nell’ex pescheria di “Piombino”, c’è il locale guidato dalla giovane Carrai, ritrovo cult sulla banchina 

Elena vi aspetta al Kawana per un “Hugo” davanti al porto

ENRICO GIOVANNELLI
Elena vi aspetta al Kawana per un “Hugo” davanti al porto

qui castiglioneCASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Da sei anni il sorriso di Elena Carrai accoglie i clienti del Kawana, l’inconfondibile bar sul lungo porto, a due passi dal faro Rosso, a Castiglione della...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Da sei anni il sorriso di Elena Carrai accoglie i clienti del Kawana, l’inconfondibile bar sul lungo porto, a due passi dal faro Rosso, a Castiglione della Pescaia.

Al Kawana, prima di diventare il luogo per eccellenza per rilassarsi al cala sole, magari al rientro dei tanti natanti o dei pescherecci, godendosi un aperitivo, c’era la pescheria di Piombino (storico pescatore e personaggio inconfondibile di Castiglione, ancora oggi a 102 anni d’età), con Elena che ha poi trasformato insieme ai genitori l’attività.

Già il nome, Kawana, è molto particolare. «Be’ – racconta Elena impegnata a districarsi fra preparare un caffè o un analcolico – la parola arriva direttamente dall’isola di Cuba e significa “tartaruga”, come le nostre caretta caretta. Il legame con il mare ci doveva essere in ogni modo».

Il bar è aperto tutto l’anno, ma è in estate che prende vita, specialmente la sera. «L’idea è di offrire sempre un servizio – conferma Elena – ma è dal tardo pomeriggio con il rientro delle barche e dei turisti dalla spiaggia che il lavoro aumenta. Gli aperitivi sono la nostra forza».E uno in particolare spopola: è l’Hugo, tipico anche questo del nord Italia. «Insieme a un Mojito, l’Hugo è diventato una sorta d’attrazione – dice Elena. Prosecco, sambuco e menta sono gli ingredienti, e abbiamo alcuni clienti che sono venuti a cercarci per assaggiarlo».

Al Kawana però è anche la posizione che fa la differenza. Stare sulla banchina del porto è come essere per il corso cittadino, con la brezza di mare che ti arriva addosso. «Ci hanno paragonati anche ai locali tipici parigini – ride Elena – e ora che in questa estate c’è la chiusura del centro con la Ztl, il passeggio dello struscio è aumentato». Molti clienti sono poi di “transito”. «Tutti i giorni ci sono barche che arrivano per una sosta veloce, per fare rifornimento e l’ormeggio è proprio davanti al bar. Facile dunque fare amicizia», dice Elena.

«Mi raccomando – aggiunge – lo scriva che noi siamo la sede che ospita il dipinto del Palio prima delle regate. Sembra una cosa da nulla, ma ci fa enormemente piacere». —

ENRICO GIOVANNELLI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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