Gioco
Decibel ridotti nelle piazze Si può sforare solo in 10 show
Musica e rumori molesti: il sindaco annuncia la sua politica «per evitare ricorsi» Un’insegnante di danza protesta: «Ci siamo esibiti senza un volume decente»
Decibel ridotti per gli eventi nelle piazze, con dieci spettacoli in cui si potrà sforare. È il proposito del sindaco Franco Borghini per la stagione estiva argentarina.
Dopo le polemiche sorte alcuni giorni fa riguardo sui volumi troppo bassi per i saggi di danza in piazza, il sindaco spiega i motivi della scelta.
«Ci sono 10 possibilità consentite dalla legge per sforare i limiti di decibel - dice il primo cittadino - Con i balletti siamo rimasti nei limiti. Bisogna fare le cose tenendo il volume più basso, altrimenti per il Comune ci sarebbero costi esorbitanti. Già in Cassazione è stato stabilito che i Comuni devono pagare i danni a coloro che fanno ricorso contro i limiti di rumore. Una sentenza dello scorso anno a Brescia ha stabilito che il ricorrente ha avuto diritto a 50mila euro. Oltre i 10 eventi “free” nelle piazze non si potrà andare oltre i 45 decibel, praticamente il volume di un sussurro. Invece in quelli dove sarà consentita la sforabilità si potrà arrivare a 75 decibel». Il tutto andrà in base alle zone del promontorio. «In questo caso si parla delle piazze - specifica Borghini - perché in altre zone con minori concentrazioni di case si può arrivare a 100 decibel, se non oltre nelle zone dove c’è una bassa concentrazione di abitanti, come alle Piane. Lo stabilisce un regolamento comunale approvato nel 2012 che recepisce una legge nazionale. Per quest’estate siamo costretti a seguire la programmazione dei predecessori. Sceglieremo le date in cui sforare in base alle previsioni di affluenza, anche se per questa stagione non ci saranno eventi di grido da migliaia di persone perché non ci sono i tempi giusti».
Dunque 10 eventi nelle piazze tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole un po’ più “rumorosi”, come l’Argentario Urban Movement e il Quasi Uguale Show, a settembre. Mentre, a fine giugno, i saggi di danza tenuti in piazza delle Meraviglie si sono tenuti a volume ridotto. Questo ha fatto storcere il naso a molti, da chi assisteva fino a chi si è adoperato per organizzarli, come l’insegnante di Espressione Danza Alessia Alocci. «Saggio senza volume? Fatto - racconta - Se avessi dovuto prendere una decisione professionale non sarei neanche scesa in piazza, è abbastanza ingiusto quello che ci siamo trovate ad affrontare. Ma ho preso una decisione dal cuore, ho guardato i miei allievi che dicevano “abbiamo paura di fare un disastro causa musica, ma anche tanta voglia di far vedere il nostro impegno e le nostre fatiche”. E così ho deciso per il sì. Eravamo prontissimi, perché non far vedere chi siamo in mezzo alle difficoltà? Quindi ci siamo esibiti. Di sicuro per il pubblico non è stato uno “spettacolo”: senza un volume decente mancava di pathos ed energia, ma i miei allievi sono stati super e io sono orgogliosissima di loro». —
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