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Installa un registratore nell’auto del marito per scoprire tradimenti

grosseto. Credeva che il suo compagno, che oggi ha 76 anni, avesse un’amante e, accecata dalla gelosia, decise di mettere nell’auto dell’uomo un apparato per registrare voce e filmati. L’anziano se n’...

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grosseto. Credeva che il suo compagno, che oggi ha 76 anni, avesse un’amante e, accecata dalla gelosia, decise di mettere nell’auto dell’uomo un apparato per registrare voce e filmati. L’anziano se n’era accordo e aveva tolto quella “cimice” dalla sua vettura: quando la moglie lo ha scoperto, ha cercato di riprenderselo, ma il settantaseienne, le ha stretto forte un braccio e ha cominciato a percuoterla, per non restituirle l’apparecchio. L’ha strattonata tenendola per i capelli, l’ha colpita con pugni alle spalle e le ha morso il collo per non permetterle di rientrare in possesso del registratore che era riuscita a sistemare nella vettura. O più verosimilmente, per paura che potesse ascoltare o vedere quello che l’apparecchio poteva aver registrato nei giorni in cui era rimasto installato nell’auto dell’uomo.

L’anziano è stato denunciato dalla donna: la lite era scoppiata davanti ai figli della coppia, che piangevano e cercavano di dare l’allarme, chiamando le forze dell’ordine. Rinviato a giudizio, il giudice Giovanni Puliatti ha condannato l’uomo, difeso dall’avvocato Sergio Sorrentini a due mesi e 20 giorni di reclusione oltre alle spese per il giudizio. La moglie non si è costituita parte civile e anzi, all’apertura del dibattimento, ha deciso di rimettere querela. La coppia litigava spesso, tanto che le forze dell’ordine erano intervenute più volte e la donna era anche seguita dal centro antiviolenza. Dopo questo episodio però, la situazione era tornata alla normalità e la donna aveva deciso di perdonare il marito. —

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