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Grosseto

Gavorrano, Biondi assume per sé le deleghe finché non troverà la persona adatta 

Sfuma il quarto assessore di Caldana «Mi hanno detto no»

G.S.

POLITICAGAVORRANO. La giunta di Gavorrano non avrà un assessore originario di Caldana: dopo diversi tentativi non andati a buon fine il sindaco Andrea Biondi ha deciso di cercare altrove quello che...

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POLITICA

GAVORRANO. La giunta di Gavorrano non avrà un assessore originario di Caldana: dopo diversi tentativi non andati a buon fine il sindaco Andrea Biondi ha deciso di cercare altrove quello che dovrebbe essere il quarto assessore. Non è poi detto che la giunta debba per forza allargarsi: Biondi potrebbe infatti decidere di mantenere per sé la delega all’ambiente affidando alcune responsabilità alla vicesindaca Francesca Bargiacchi. «Le prospettive erano quelle di dare a Caldana un assessore esterno ma ormai sono sfumate – ha detto Biondi – dopo Jacopo Sabatini ho sondato il terreno con altri nomi per una rappresentanza o politica o sociale. Ho ricevuto dei no e quindi, adesso, continueremo a cercare. Ma su questa posizione sono irremovibile: o sarà una persona che porta delle competenze o resteremo senza il quarto assessore. Ho ricevuto un no da una persona stimabile e di questo sono dispiaciuto perché poteva fare la differenza dal punto di vista sociale».

Ma Biondi non è alla strenua ricerca di un nuovo assessore esterno: «Se non troverò un quarto assessore non me ne farò un cruccio – dice – anzi non è tra le nostre priorità e in giunta non ne facciamo segreto. Con il capogruppo condividiamo l’idea che serva una persona con delle precise qualità, o questo o nulla. Stiamo bene anche così». Biondi potrebbe quindi tenere per sé l’ambiente delegando a Bargiacchi la gestione del ciclo dei rifiuti: «Non riesco a stare dietro anche a questa responsabilità – dice Biondi – per questo motivo farà presto la delega».

Intanto la giunta si è mossa per risolvere il problema dell’isola ecologica, assente nel Comune: «giovedì mattina abbiamo fatto il punto insieme a Sei Toscana – spiega Biondi – anche loro la caldeggiano ma non è realizzabile nell’immediato. Ho fatto il punto con l’ufficio tecnico e la tempistica dovrebbe essere di almeno due anni. Intanto però cercheremo di trovare soluzioni alternative per risolvere alcuni problemi che ci sono stati manifestati». —

G.S..

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