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Gestione musei, la coop annuncia ricorso

Giulia Sili
Gestione musei, la coop annuncia ricorso

Fuori dopo 38 anni, la presidente attacca: «Politici incapaci, in questo modo le imprese non possono crescere»

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MASSA MARITTIMA

Dopo trentotto anni di servizio finisce per i musei di Massa Marittima la gestione sotto il segno della Cooperativa Metallifere. A vincere il bando per l’affidamento di servizi è infatti stata la cooperativa sociale Zoe di Viterbo. Vanda Peccianti, direttrice della cooperativa locale parla del futuro dei lavoratori che dal 1980 si occupano dei musei della città: «Per la cooperativa cambia molto perché i nostri due principali servizi erano i parcheggi di Massa Marittima e i musei. Ad oggi rimaniamo con piccole cose, ovvero con l’ufficio turistico delle porte del Parco, il centro visite su Gerfalco e una parte di servizi museali per Scarlino; cose che non possono sostenere un’azienda di trentotto anni. Per quanto riguarda il bando per l’affidamento di servizi il nostro progetto è risultato il migliore con oltre dieci punti in più rispetto al secondo. Abbiamo però perso sull’offerta economica».

La cooperativa Colline Metallifere era nata nel 1980 proprio per la gestione dei musei cittadini e la perdita dell’appalto sposta dei punti cardine, per questo motivo Peccianti sta già pensando a un possibile ricorso: «Stiamo cercando tutti i cavilli possibili per fare ricorso – dice – Non possiamo permetterci di abbandonare così. Inoltre il cambiamento arriva in piena stagione. Il 15 luglio dovremmo dare il cambio alla nuova cooperativa ma non è certo il momento adatto: dovremmo portare via mobili e bookshop che sono nostri».

Con la clausola sociale inserita dal Comune nella gara per l’affidamento di servizi i dipendenti della cooperativa verranno reinseriti ma questo significa anche rompere con un passato importante: «Mi è stato chiesto se i miei soci andranno a lavorare di là – dice Peccianti – Le persone hanno bisogno di lavorare ma i soci sono anche quelli che sono nel Cda e che hanno fondato la cooperativa. Tutti noi abbiamo un particolare attaccamento alla società. Poi noi siamo tutte donne e molte sole, faremo le nostre considerazioni».

Peccianti parla di profonda amarezza per la perdita della gara: «Ad oggi proviamo amarezza e disperazione; sono più di trenta anni che siamo qui. Ci sentiamo completamente abbandonate dai politici mentre tutte le associazioni del territorio ci sono state vicine».

La prima burrasca che aveva investito la cooperativa era arrivata ad aprile con l’assegnazione dei parcheggi alla multiservizi del Comune: fino a quel momento era infatti stata la stessa cooperativa ad occuparsene. «Sono quindici anni che il parcheggio viene gestito con la sbarra, un metodo vecchio che adesso è giusto che cambi – aveva commentato ad aprile il sindaco Marcello Giuntini – Dobbiamo mantenere dei posti di lavoro per assistenzialismo o dobbiamo fare in modo che le nostre scelte siano funzionali allo sviluppo di un luogo turistico? ».

E oggi Peccianti replica: «L’assistenzialismo lo fanno i cittadini di Massa Marittima ai politici che non sanno fare il proprio mestiere. C’è incapacità di gestire e questo non permettere alle aziende del territorio di crescere». —





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