Il dolore
Pagine “ariose”, la nuova grafica piace
Test di gradimento tra edicole, bar e piazze cittadine per scoprire se il cambio d’abito del quotidiano è stato apprezzato
grosseto
La nuova veste grafica piace ai lettori: ieri mattina Il Tirreno ha fatto un piccolo test tra edicole, bar e piazze cittadine per capire se e quanto il nuovo “abito” del quotidiano incontri il favore di chi ogni giorno lo tiene tra le mani. Ebbene, la rivoluzione grafica è stata accolta con entusiasmo e i lettori sono stati anche in grado di fornire consigli utili per un eventuale miglioramento.
«Ah, lo leggo ancora meglio di prima – dice Vincenzo Nencini, Giorgio per gli amici, impiegato dell’esattoria oggi in pensione – Questi colori lo rendono più bello. È più chiaro, persino più luminoso». «Ben venga tutto ciò che ne aumenta la gradevolezza – nota Filiberto Forci Tassi, ragioniere della Rama ora a riposo – Io lo trovo decisamente migliorato: è più snello».
Il Tirreno ha sentito anche il parere di chi è del mestiere: Franco Esposito, giornalista per 24 anni al Mattino di Napoli e per tre lustri al Corriere dello Sport, partenopeo d’origine, vive a Grosseto dal 2007: «La pagina è più ariosa – osserva il cronista – soprattutto “la prima” che a volte risultava un po’ ingolfata. Dal carattere elegante alla titolazione, mi sembra chiaro l’obiettivo di uniformarsi ai quotidiani nazionali e di andare oltre una connotazione “provinciale”. È un giornale più moderno, più “svelto”: migliore».
«Sì, mi piace – commenta Francesco Peruzzi, sindacalista cigiellino – Vorrei però che le notizie brevi venissero scritte in neretto: ho notato che una volta lette, non è semplicissimo ritrovarle sfogliando velocemente il giornale». «Lì per lì mi sono detto: “oddio non trovo più nulla” – confessa Francesco Masala, venditore di caffè – e invece poi mi sono accorto che c’è tutto e in una pagina ci stanno persino più notizie di prima». –
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