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Troppe spese, pochi incassi Luna Park a rischio stop

Francesca Ferri
Troppe spese, pochi incassi Luna Park a rischio stop

Giostrai pronti ad alzare bandiera bianca: anche quest’anno pesa l’antincendio «Dal Comune solo grandi promesse di aiuto, ma finora niente di concreto»

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Il luna park di Marina di Grosseto rischia di chiudere i battenti dopo oltre mezzo secolo di attività. I venticinque giostrai del Consorzio Marina Parco che ogni estate aprono il luna park al pattinodromo di via Montreuil, sotto i pini e a ridosso della pineta, impugnano la bandiera bianca e sono pronti ad alzarla in qualsiasi momento. «Non ce la facciamo ad andare avanti», dicono.

Tutta colpa, spiegano, della nuova onerosa spesa che dall’anno scorso pagano per avere ogni sera una postazione dei vigili del fuoco contro eventuali incendi. L’obbligo è scattato la scorsa primavera quando la Commissione spettacoli ha autorizzato il luna park solo se c’è il presidio.

Vano il ricorso al Tar dei giostrai, respinto ad aprile, e vana la richiesta che il Comune partecipi alla spesa. «Ad oggi il Consorzio si sobbarca per 70 giorni la spesa di 504 euro al giorno da dividere tra 25 attrazioni. In tutto 35mila euro a stagione – dicono i giostrai –. In più abbiamo 35-40mila euro di spese fisse tra suolo pubblico, luce, spese del Consorzio, servizi igienici, impianto luci, ingegneri e geometri che ci seguono per il piano emergenza. Insomma, circa 70mila euro a stagione. Non ce la facciamo ad andare avanti».

Le difficoltà si sono fatte sentire ancor prima di cominciare. «L’anno scorso eravamo in 31 – dicono dal Consorzio – mentre quest’anno siamo in 25. Qualcuno ha rinunciato, spaventato dalle spese e dai problemi burocratici».

Non ha aiutato la stagione, spesso piovosa. «Abbiamo registrato un enorme calo delle presenze e degli incassi», dicono i giostrai.

Nonostante abbia vinto la battaglia legale al Tar, il Comune dal canto suo si è attivato per cercare una soluzione. E l’avrebbe trovata. Si tratta, infatti, di rendere la zona del pattinodromo adatta ai pubblici spettacoli (tale è anche il luna park), adottando tutte quelle misure che consentono di aggregare oltre cento persone (questa è la soglia di legge) senza dover adottare ogni volta accorgimenti come ad esempio il servizio antincendio.

Il piano del Comune prevede, tra le altre cose, l’abbattimento di ben dieci pini (più altri tre secchi). La Soprintendenza ha già dato parere positivo a patto che vengano ripiantati, secondo il criterio della compensazione ecologica. Dove? In zona Colonie.

Ad oggi però questi interventi non sono neanche cominciati e così, anche per quest’estate, i giostrai si sono trovati a dover pagare di tasca propria il servizio antincendio per poter aprire.

«Dal Comune ci hanno detto che i lavori ancora non li hanno fatti perché mancano i soldi – dicono dal Consorzio Marina Parco –. Abbiamo chiesto due o tre appuntamenti al sindaco, ma ogni volta, all’ultimo minuto, non ci ha ricevuti, demandando qualcun altro».

Il Consorzio torna a chiedere un aiuto. «Ci aspettavamo una compartecipazione della spesa da parte del Comune – dicono i giostrai – e invece solo promesse e grandi parole, ma niente fatti. Di più, l’anno scorso, quando pagavamo la Tosap alla Polisportiva San Rocco, il responsabile, per venirci incontro, ci fece uno sconto e pagammo 7mila euro. Quest’anno, che la versiamo al Comune, il conteggio è pieno, e sono 14.200 euro». —





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