Sicurezza
Si ritrova fuori casa con quattro figli piccoli
Grosseto, vive in campeggio aspettando l’udienza: il compagno l’ha messa alla porta e ha chiesto l’affidamento esclusivo dei bambini
GROSSETO. In campeggio d’estate si sta bene. Basta avere con sé una tenda, qualche materassino, il costume per andare al mare. Un’avventura, per quattro bambini: non fosse però che il campeggio dove la loro madre da qualche giorno ha trovato rifugio, non sia il posto dove passare le vacanze ma sia diventato la loro casa. Perché dal 23 aprile, una madre di 37 anni con i suoi quattro figli si trova fuori dall’abitazione nella quale viveva con l’ex compagno. L’uomo ha chiesto l’affidamento esclusivo dei suoi figli, uno di 20 mesi e l’altro di tre anni e mezzo, tentando così di dividere i quattro fratelli che benché siano figli di due padri diversi sono sempre stati insieme. E sono inseparabili. La donna, assistita dall’avvocato Sabrina Pollini, questa soluzione non vuole nemmeno prenderla in considerazione.
Il 23 aprile, la donna con i suoi quattro figli si è trovata fuori dalla casa nella quale aveva abitato per anni. «Mi ha buttata fuori - racconta - dopo avermi anche picchiata. Ho presentato denuncia per maltrattamenti dopo essere finita al pronto soccorso. Ha traumatizzato anche il nostro primo figlio, che ha tre anni e mezzo. Tuttora continua a ripetere “auto”, “casa” “babbo butta fuori”: il mio ex compagno lo ha preso per un braccio e lo ha fatto penzolare fuori dalla porta. In quella situazione non potevamo certo più vivere». Il più piccino dei figli della donna ha venti mesi: la trentasettenne lo allatta ancora. Gli altri tre figli hanno tre anni e mezzo, 6 e 8 anni e i due più grandi vanno a scuola in un comune della Maremma. «Sono nati tutti e quattro in Austria - dice ancora la donna - ma i loro padri vivono qui. Il mio ex compagno mi ha messo alla porta nonostante quattro bambini tutti minori. Secondo lui dovrei trovare un appartamento in affitto: non mi paga il mantenimento, io non lavoro e non ho soldi».
La prima udienza in tribunale c’è stata ma il giudice ha richiesto una consulenza tecnica d’ufficio, dopo la richiesta del padre di avere l’affidamento esclusivo dei figli. «In questo modo però non si è ritenuto nemmeno in via provvisoria di decidere sull' assegnazione della casa comprimendo diritti primari dei minori in favore del diritto di proprietà - dice l’avvocato Pollini - In tribunale è stato anche tentato una soluzione concorde che prevedesse la ricerca di un appartamento per 5 persone con un contributo minimo del padre. È una soluzione che non può avere esito positivo: alloggi così sono difficili da trovare e la donna non ha soldi. La scelta di rimandare ogni decisione all’esito della ctu che ancora non è stata disposta e per la quale ancora non è stato individuato il perito li ha messi in difficoltà, nonostante dalla Corte costituzionale alla Cassazione è pacifico che sia prevalente il diritto dei minori».
Fino a qualche giorno fa la donna ha dormito con i suoi figli a casa di alcuni amici che le hanno dato ospitalità per qualche giorno. Poi ha deciso di portare i suoi figli in campeggio. «È una soluzione costosa - dice - ma almeno faccio finta di far vivere ai miei figli un’avventura».
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