Il Tirreno

Grosseto

In Maremma i cavalli in pensione, vecchi o malati che siano La scelta non dovrebbe comportare riduzioni di personale 

Il servizio di riproduzione a Roma ma le stalle non resteranno vuote

A.F.
Il servizio di riproduzione a Roma ma le stalle non resteranno vuote

il futuroDa quattro anni l’argomento era finito in sordina, ma il progetto non è stato cancellato. Anzi, nel corso di un’intervista durante la cerimonia del 157° anniversario, il comandante del...

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il futuro

Da quattro anni l’argomento era finito in sordina, ma il progetto non è stato cancellato. Anzi, nel corso di un’intervista durante la cerimonia del 157° anniversario, il comandante del Cemivet Simone Siena ha annunciato che entro il 2021 il servizio riproduzione e allevamento equino sarà trasferito al Centro militare di Montelibretti, a Roma. Un passaggio che in effetti elimina qualche spreco, ma che priva la realtà grossetana di un punto di riferimento nella ricerca di settore.

Questo non significa che le stalle del Cemivet resteranno vuote. Nell’ottica del progetto, in Maremma verranno ospitati i cavalli in pensione, vecchi o malati che siano. Ciò comporta che verosimilmente non ci sarà neanche una riduzione del personale addetto ai lavori, dai maniscalchi a chi si occupa di questi animali. Ciò che verrà meno è l’attività portata avanti per molti anni e divenuta un’eccellenza a livello nazionale. Ad oggi infatti i cavalli per l’esercito vengono riprodotti al Cemivet attraverso tecniche nuove e sperimentali, per poi essere allevati con cura per i primi anni di vita, così da mandarli al centro militare equestre di Montelibretti pronti per l’addestramento vero e proprio.

Un passaggio già nel 2014 era stato messo in dubbio dall’Esercito, che voleva riunire le due realtà in un’unica. Allora sollevarono il caso gli esponenti delle istituzioni locali, dal sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi al presidente della commissione agricoltura Luca Sani. Una levata di scudi che portò l’ex ministro alla Difesa Roberta Pinotti a congelare il progetto. Da quanto emerso dall’anniversario di ieri però pare che il progetto sia stato tirato fuori dal congelatore e che il ministero abbia scelto Roma anziché Grosseto per riunire le due fasi del settore equestre. Una scelta che oggi tocca altri esponenti politici maremmani presenti nelle commissioni del nuovo esecutivo, come Elisabetta Ripani, Roberto Berardi (nominati in commissione Difesa) e Mario Lolini (vicepresidente della commissione Agricoltura). —

A.F.

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