Attenzione
Farmacie comunali Azioni vendute al colosso Farvima
Il Comune ha deciso di non esercitare il diritto di prelazione L’opposizione contraria all’operazione ha votato no
GROSSETO. Il 49 per cento delle azioni della società Farmacie comunali riunite (Fcr) passa di mano e il Comune di Grosseto, socio di maggioranza con il 51% ha deciso di non esercitare il diritto di prelazione. Dunque un altro soggetto privato, Farvima, un colosso del settore, acquisterà per circa 4,3 milioni di euro, le azioni fino a oggi possedute da Codifarma.
La privatizzazione di una quota di minoranza di Fcs spa era avvenuta nel 2000 e Codifarma, sborsando circa 13 miliardi di lire di allora, poco meno di 7 milioni di euro, era diventato il partner industriale del Comune nella gestione di cinque farmacie comunali e del dispensario farmaceutico di Batignano. Già da alcuni anni, però, il socio privato Codifarma era deciso a disfarsi delle azioni, ma trovare un acquirente non era facile, per un’azienda pubblico-provata che fa utili, ogni anno, per circa 500mila euro. Alcuni mesi fa si è fatto avanti Farvima e l’affare è andato in porto.
Ovviamente il Comune avrebbe potuto esercitare il diritto di prelazione, sulle azioni di Codifarma, alle stesse condizioni, ma l’amministrazione ha ritenuto opportuno non ingessare il bilancio con un nuovo mutuo, e continuare a mantenere solo il 51% e ieri il consiglio comunale ha rinunciato, a maggioranza, al diritto di prelazione. «Abbiamo sempre manifestato la volontà di non voler riacquisire il 49% – spiega l’assessore al bilancio, Giacomo Cerboni – confermiamo, dunque, la volontà di questa amministrazione di non avere il 100% della società, ma di avvantaggiarsi dell’esperienza, della capacità imprenditoriale e manageriale di un privato che conosce bene il mondo farmaceutico e può dare un contributo fondamentale nella gestione della società cui sono affidate le nostre farmacie comunali». La delibera ha trovato, però, il voto contrario delle opposizioni. Il caogruppo della Lista Mascagni, Carlo De Martis, avrebbe preferito che il Comune acquistasse il 49% di Codifarma, mentre il capogruppo di Passione per Grosseto, Rinaldo Carlicchi, ha sollevato un dubbio. «Il mio dubbio, che non mi è stato chiarito in consiglio – spiega – è questo: a Fcr è stata conferita una sesta farmacia e adesso il socio privato si trova a gestire, con l’amministratore delegato che è di sua nomina, 6 farmacie invece di 5, quindi è plausibile pensare che in fondo all’anno il socio privato si troverà un aumento degli utili senza aver investito un euro, mentre il Comune, secondo me, ci ha rimesso qualcosa».
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