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Grosseto

Evasione choc: 70 sconosciuti al fisco

Evasione choc: 70 sconosciuti al fisco

I numeri di un anno di attività. Prestazioni sanitarie rimborsate senza titolo e ticket non pagati, due arresti per estorsione

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GROSSETO
Una festa per ricordare il 244° anniversario della fondazione della Guardia di finanza, con le autorità civili e militari della città che hanno affollato il salone d’onore del comando provinciale. A fare gli onori di casa, il colonnello Antonio Del Gaizo, comandante provinciale delle fiamme gialle, che ha ricordato un anno di attività della finanza in tutta la provincia. . Dopo la lettura del messaggio del capo dello Stato, si sono ripercorsi dodici mesi di attività.

LOTTA ALL’EVASIONE. Interventi sempre più mirati per contrastare le frodi fiscali: 250 in tutto, tra verifiche e controlli, eseguiti nei confronti delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale.

Contro l’evasione e le frodi fiscali sono state concluse 24 indagini di polizia giudiziaria, a seguito delle quali sono stati denunciati 31 responsabili per reati fiscali. Il 65% di questi sono rappresentati da illeciti più insidiosi e pericolosi per la stabilità economico finanziaria del paese e per la libera concorrenza tra imprese: l’emissione di fatture false, la dichiarazione fraudolenta e l’occultamento di documentazione contabile.

Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali, per circa 850mila euro e avanzate proposte di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per circa 2,6 milioni di euro pari al valore complessivo delle imposte evase.

EVASORI TOTALI. Sono 70 le persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali) responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, 2,5 milioni di Iva. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 7 datori di lavoro per aver impiegato 38 lavoratori in “nero” o irregolari.

Nel settore delle accise, i 16 interventi conclusi dalle Fiamme Gialle hanno portato a rilevare, in 7 casi, irregolarità nella contabilizzazione dei prodotti venduti, e a sequestrare una cisterna di gasolio ad uso agevolato agricolo, contenente oltre 500 chili di prodotto energetico, illecitamente destinato all’autotrazione, in evasione d’accise. Nel comparto del gioco e delle scommesse, eseguiti 64 controlli.

CORRUZIONE. In tutta la provincia, nell’ultimo anno e mezzo, le persone denunciate sono state 17 per reati in materia di appalti e altri delitti contro la pubblica amministrazione.

Il valore degli appalti, in cui sono state riscontrate irregolarità, è di oltre 500mila euro su un totale di gare sottoposte a controllo pari a 3 milioni di euro: il che si è tradotto nel 17% di irregolarità nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagine. «Ma la corruzione è solo la punta dell’iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’erario - spiega il comandante Del Gaizo - nell’ultimo anno e mezzo le Fiamme Gialle maremmane ne hanno individuate 51, responsabili di un danno erariale da oltre 3 milioni di euro».

I FURBETTI DEL TICKET. Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a 15mila euro. Du sono state le persone denunciate su 90 interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica. In ambito sanitario, ci sono poi i “furbetti” del ticket, settore nel quale i controlli mirati hanno consentito di individuare “sacche” di irregolarità: ogni 10 persone controllate, almeno 9 si sarebbero fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza averne diritto. Denunciata una persona e segnalate amministrativamente 36 persone per benefici e agevolazioni che non spettavano loro.

Altro settore particolarmente a rischio è quello delle assistenze domiciliari, dei pasti a domicilio, degli assegni per il nucleo familiare e di quelli di maternità, degli assegni per le mense scolastiche, delle borse di studio. I controlli svolti in questo ambito dalla Guardia di finanza ha permesso di scoprire irregolarità nel 44% dei controlli e di denunciare una persona e segnalarne 8 per indebita percezione di contributi.

LOTTA ALLA CRIMINALITÀ. Il caso Capuano è ben noto: l’operazione che ha portato in carcere due persone, il commercialista follonichese e l’imprenditore scarlinese Angelo Murè sono scaturite dalle indagini della finanza per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Indagine che si è conclusa con i due arresti grazie alla piena collaborazione fra i militari della Guardia di finanza del Nucleo di polizia economico finanziaria e i carabinieri.

RICICLAGGIO. ll contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria costituisce una priorità strategica per le fiamme gialle. In provincia sono state 38 le indagini patrimoniali contro la criminalità comune ed economico-finanziaria. Le indagini hanno portato al sequestro di 4 auto, di quattro terreni e di sei ville per un valore complessivo stimato in 3 milioni di euro, in applicazione di misure di prevenzione patrimoniali nei confronti di 13 persone ritenute socialmente pericolose: erano dediti al malaffare e avevano anche un tenore di vita non proveniente da attività lavorative lecite. Sono 14 i denunciati per riciclaggio di somme accertate per un valore di 35mila euro. 58 le segnalazioni per operazioni sospette da cui è scaturita la denuncia di una persona per riciclaggio derivante da truffa.

Dall’approfondimento delle segnalazioni e a seguito delle verifiche e dei controlli fiscali avviati, sono state multate 92 persone responsabili di trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge, per oltre 1 milione di euro. Eseguiti anche 58 controlli a esercizi che effettuano anche rimessa di denaro contante, nel cui ambito è stata contestata la violazione di omessa segnalazione di operazioni sospette a un 1 agente nei servizi di pagamento autorizzato a fornire servizi di money transfer a privati, per conto di un intermediario estero. Svolti anche controlli e ispezioni antiriciclaggio nei confronti degli operatori economici e dei professionisti tenuti al rispetto degli adempimenti previsti dalla specifica normativa. Denunciati per reati fallimentari 17 soggetti responsabili di dissesti societari e distrazioni finanziarie per complessivi 24,5 milioni di euro. Denunciata 1 persona per usura.



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