Il Tirreno

Grosseto

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA 

Capannone per i mezzi di soccorso

Capannone per i mezzi di soccorso

Servirà anche da rimessaggio delle barche del Palio e dei canottieri

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Il Demanio della Regione Toscana, ha concesso al Comune di Castiglione della Pescaia per 19 anni l’utilizzo di un fabbricato e dell’area adiacente, che sarà utilizzata come parcheggio e ricovero di mezzi di pronto soccorso e pronto intervento e in parte per il rimessaggio delle imbarcazioni del Circolo canottieri castiglionese e dell’Associazione amici del Palio marinaro». Lo annunciano soddisfatti il sindaco Giancarlo Farnetani, l’assessore al patrimonio Federico Mazzarello e la consigliera delegata alle politiche sociali Sandra Mucciarini.

L’edificio e il terreno si trovano lungo la pertinenza del fiume Bruna, sulla strada che conduce alla casa Ximenes e ogni dodici mesi l’amministrazione comunale dovrà pagare per l’utilizzo, 200 euro di affitto annuo.

«Come amministrazione – aggiungono Farnetani e Mucciarini – abbiamo deciso immediatamente di destinarlo a scopi sociali, senza fine di lucro, per il ricovero dei mezzi del pronto soccorso e intervento di Croce Rossa e Misericordia di Buriano, nonché ricovero per attrezzature protezione civile, che ora sono a Punta Ala».

«Da un anno stiamo lavorando alla ricognizione e classificazione degli immobili comunali – dice l’assessore al Patrimonio Mazzarello – al fine di riuscire a ottimizzare e valorizzare gli stessi secondo le esigenze del nostro territorio e dei nostri cittadini».

Un capannone che quindi risponderà ad esigenze specifiche. «Per quanto riguarda il capannone in questione –prosegue l’assessore al Patrimonio – gli uffici comunali hanno prima verificato la non disponibilità di spazi o edifici di proprietà comunali atti a rispondere alle suddette esigenze dopo di che hanno avviato il lungo iter burocratico per aggiudicarsi tale immobile, mettendo così in condizione le stesse associazioni di volontariato e anche sportive, di risparmiare ingenti somme di affitto e di liberare spazi pubblici e/o parcheggi occupati dai mezzi».

«Il fine ultimo – conclude Mazzarello – è sempre quello di mettere in condizione coloro che operano sul territorio di poterlo fare al meglio delle possibilità».



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