Vandali scatenati al Bastione Maiano
Scritte spray, disegni osceni e muretti crollati. Qualcuno ha preso di mira di nuovo l’antico baluardo cittadino
GROSSETO. Un muretto spaccato., scritte con lo spray, parole oscene. Il monumento deturpato in più punti. Ancora vandali scatenati al Bastione Maiano: tra danni e volgarità disegnate ovunque hanno contribuito a peggiorare ulteriormente - in queste ore – le condizioni del monumento-gioiello che purtroppo è in condizioni sempre più degradate.
Non si conosce il momento preciso in cui ignoti sono entrati in azione, ma pare che sia successo in uno degli ultimi 2 o 3 giorni, aggiungendo danni su danni. Già il Maiano era stato sufficientemente vandalizzato in passato: restano ancora le vecchie tracce tra danni e scritte spray. Più volte è stato rotto il vetro della terrazza panoramica, e sono scattate blindature e recinzioni. Ora ecco nuovi tasselli.
Li segnala un grossetano che frequenta abitualmente le Mura (avendo l’abitudine di andarvi a passeggio con il cane) e ne conosce ogni anfratto, per cui ogni giorno è in grado di capire se vi sia qualcosa che non va e se vi siano ulteriori sviluppi per questa infinita sequenza di vandalismi. Ieri mattina il grossetano ha notato nuove scritte vandaliche che hanno deturpato ulteriormente il Maiano e le ha fotografate, insieme a un muretto crollato, a disegni osceni, a parolacce vergate qua e là con la vernice spray.
Sos telecamere. C’è poi un aspetto da capire, secondo qualche cittadino. I vandalismi sono stati tutti messi a segno sul retro del Maiano; ma se tre telecamere inquadrano la parte anteriore, nessun occhio elettronico risulterebbe sul retro. Se lo chiedono alcuni cittadini domandandosi se non possa essere installato un impianto anche nella zona che effettivamente è sempre presa di mira.
Rosini (Pd). Interviene Stefano Rosini, segretario del circolo Pace Pd a Grosseto, con una nota molto amara. «Sono state danneggiate di notte le Mura medicee ed è stato imbrattato il Bastione Maiano - dice - Stesso luogo e medesimo copione per chi agisce nell’ombra e senza motivo contro il patrimonio della comunità. Che fine ha fatto il senso della cosa pubblica? E perché questa mancanza di rispetto per ciò che appartiene a tutti? Non servono altre parole, le foto parlano da sole». (el.gi)
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