Sicurezza
Un caffè al Rosa 27 con la ricetta inventata dal trisnonno
È l’ultimo nato in città e propone anche piatti per i vegani Il must del locale è l’aperitivo sull’affaccio di via Roma
GROSSETO . Caffè Rosa 27 è l’ultimo bar aperto a Grosseto. Si trova negli spazi che fino a tre mesi fa ospitavano il bistrot “Officina del Grano”, in fondo a via Damiano Chiesa, angolo via Roma. La titolare è Benedetta Rosa, 26 anni, che si alterna dietro al bancone con l’amica Romina Vieru (votata nel gioco del Tirreno “Il mio bar”) e la barman Isabella Piccioni.
Nello staff anche Vincenzo e Roberta, oltre a Florindo, il padre di Benedetta, ex maggiore dei carabinieri di Grosseto, che in questa fase di start dà una mano alla figlia, occupandosi di pubbliche relazioni.
Il Caffè Rosa 27 è un vero e proprio salottino per i grossetani amanti del buon gusto, una caffetteria che, durante la giornata, si trasforma in sala da pranzo, aperibar e perfino pizzeria.
L’architettura e gli arredi del locale, già di per sé accogliente, sono stati ulteriormente migliorati dalla nuova proprietà. Il personale è giovane e con buona esperienza nel settore. Ci sono, insomma, tutte le condizioni per un successo.
L’orario di apertura è alle 6,30, chiusura intorno alla mezzanotte. Una volta a settimana è in programma una serata di musica all’ora dell’aperitivo. «Iniziamo a servire le prime colazioni alle 6,30 – spiega Benedetta Rosa – caffè, cappuccini, brioches, spremute e centrifughe. A metà mattina, per smorzare l’appetito, i clienti ci chiedono pizzette, schiaccine, tramezzini, mentre a pranzo il menù varia e prevede succulenti primi e secondi piatti, anche di pesce, oppure pietanze ad hoc per vegani e vegetariani. Nel pomeriggio il locale diventa effettivamente un salottino dove prendere una tazza di tè, un ginseng, orzo o spremute».
Il caffè del Rosa 27 ha una particolarità. Si chiama Caffè Rosa. «Il mio trisnonno – racconta Benedetta – era un importatore di caffè e abbiamo voluto mantenere alta la bandiera di famiglia. Oggi viene prodotto e confezionato a Pavia, ma porta ancora il nostro nome. È una miscela arabica torrefatta in grani molto apprezzata dai clienti, elaborata in collaborazione con Enrico Bodri, rispettando le antiche tradizioni».
Uno dei punti di forza del locale sono gli aperitivi sull’affaccio di via Roma.
C’è una carta dei vini all’altezza e barman in grado di servire cocktail di qualità. La clientela del locale è composita: dai dipendenti pubblici al mattino (Prefettura, Poste, Uffici finanziari e catasto, consorzio agrario) ai giovani nel tardo pomeriggio.
Ma il Rosa 27 è anche perfetto per cene romantiche sul soppalco. Qui si accettano buoni pasto cartacei ed elettronici e si possono concordare convenzioni per chi ogni giorno vuole consumare un pasto veloce.
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