Il Tirreno

Grosseto

Tariffe, è in arrivo la stangata sui bus

di Elisabetta Giorgi
Tariffe, è in arrivo la stangata sui bus

Dal 1° luglio le corse diventano più care con punte del 44%. Sugli abbonamenti scatteranno invece sconti Isee e detrazioni  

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GROSSETO. Gli autobus diventano più cari. Dal 1° luglio scattano in provincia di Grosseto le nuove tariffe della Tiemme, dettate dalla Regione toscana. Le corse urbane ed extraurbane saranno più costose con punte anche del 44% sia per i biglietti singoli che per gli abbonamenti, ma per questi ultimi arrivano per la prima volta riduzioni legate all’Isee, oltre a detrazioni fiscali del 19% in vigore con l’ultima legge di stabilità del Governo Gentiloni.

Il nuovo sistema tariffario sarà valido per l’intera regione e verrà applicato da tutte le aziende di trasporto pubblico locale di One scarl, il gestore unico toscano di cui fa parte Tiemme. Anche in Maremma i nuovi titoli di viaggio sostituiranno integralmente quelli attuali: lo fa sapere l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, che al Tirreno spiega come la Regione uniformerà la «babilonia di tariffe vigente in Toscana».

Biglietti più cari. Gli aumenti (che la Regione chiama “adeguamenti”) scattano dal 1° luglio, senza particolari comunicazioni ufficiali. In un vecchio comunicato risalente al dicembre 2017 si parla sì dell’entrata in vigore «dal 1° luglio 2018, della “comunità tariffaria regionale” che prevede tariffe omogenee in tutta la regione e costo del biglietto del capoluogo a 1,50…», ma dei costi extraurbani legati al territorio provinciale (dove i biglietti varieranno di 10 km in 10 km) di recente non vi sono particolari menzioni specifica. Questa settimana Tiemme diffonderà materiale informativo in tutte le biglietterie. Lo spiega l’azienda stessa al Tirreno.

I costi. Ecco intanto qualche anticipazione sul cambio-tariffa in Maremma. I biglietti urbani saliranno da 1,20 euro a 1,50 euro (prezzo fisso urbano in tutta la Toscana), con un rincaro del 25%. Sull’extraurbano, per esempio da Grosseto a Marina una corsa passerà da 1,80 a 2,60 euro (80 centesimi in più, +44%). Il mensile per Marina aumenterà dagli attuali 33,50 a 46,50 euro (13 euro in più, +38%). Da Grosseto a Firenze, da 11,70 si passerà a 14,10 euro (2,4 euro di differenza, +20%). La tariffa urbana costerà 1,50 nei comuni capoluoghi di provincia, e nei piccoli centri urbani 1,20, mentre per l’extraurbano, le tariffe vanno in analogia con lo schema tariffario delle ferrovie, cioè ogni 10 km scatterà una tariffa. «La situazione diventerà omogenea in tutta la Toscana, mentre finora c’erano circa 270 sistemi tariffari diversi», dice Ceccarelli. Tra le note positive: il biglietto urbano sarà valido per 70 minuti e non più 60 (quindi 10 minuti di più). Così anche il carnet di 10 biglietti urbani. Ma novità positive sono in arrivo sul fronte abbonamenti.

Agevolazioni Isee. Se da una parte aumentano i costi dei ticket urbani, extraurbani e degli abbonamenti, dall’altra scattano agevolazioni in base al reddito sugli abbonamenti. Per tutti i mensili, trimestrali e annuali la Regione prevede una tariffa Isee. Ne hanno diritto i maremmani che siano in possesso di un indicatore familiare Isee non superiore a 36.151 euro. Le modalità per ottenerlo sono sul sito della Regione.

Detrazioni fiscali. In più, come spiega sempre l’assessore regionale Ceccarelli, «la legge 27 dicembre 2017 numero 205 (legge di bilancio) ammette la detrazione fiscale a favore del contribuente e di propri familiari delle spese sostenute nel 2018 per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico». La detrazione copre il 19% della spesa sostenuta per un massimo di 250 euro.

Perché? Ma perché gli aumenti? Non sono improvvisi, dice Ceccarelli, anzi. «Dovevano già essere scattati 3 anni fa in attuazione di un’intesa che era stata siglata nel 2012 e doveva entrare in funzione dopo un anno dalla gara sull’affidamento del servizio di tpl nel lotto unico regionale». Gara che è ancora sub iudice. Siamo ancora nella fase del contratto-ponte, della durata di 2 anni, pensato per gestire il periodo transitorio in attesa del pronunciamento della Corte di giustizia europea e del consiglio di Stato sulla gara, a seguito della guerra di ricorsi che ne è scaturita. «Con il contratto ponte – dice Ceccarelli – abbiamo anticipato molti di quelli che sono gli aspetti e i vantaggi contenuti nel capitolato di gara, quindi 400 nuovi mezzi (tra cui anche a Grosseto), paline intelligenti, integrazione modale etc, e ovviamente c’è anche l’adeguamento tariffario. Si prevedono aumenti, è vero, ma per quanto riguarda gli abbonamenti ci sarà la possibilità di risparmiare con l’applicazione dell’Isee a 36mila euro come nella sanità, in cui stimiamo che vi rientri oltre il 60% degli utenti, e l’abbattimento del 19% del credito di imposta, che è una misura nazionale, sempre sull’acquisto degli abbonamenti del tpl. I clienti abituali, vale a dire gli studenti o i lavoratori, chi insomma fa l’abbonamento, in molti casi risparmiano pure», dice l’assessore. Un esempio: se il mensile per Marina di Grosseto passa da 33 a 46 euro, con l’applicazione della detrazione si risparmiano quasi 9 euro, e si scende a 37 euro. E chi rientra nell’Isee risparmia ancora e magari va a spendere meno di prima. Insomma, abbiamo teso a premiare i clienti abituali che usano l’abbonamento». L’aumento c’è sui biglietti.

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