Sicurezza
Ordinano vini costosi ma non si presentano
La truffa denunciata da alcuni ristoratori di Castiglione della Pescaia ai carabinieri: bottiglie pagate e mai più vendute
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ordinano vini costosi e poi non si presentano. Ma le cantine li vendono lo stesso e forse il guadagno dei truffatori è proprio questo. Vittime, i ristoratori.
La notizia di drizzare le antenne l’ha data direttamente Paolo Luciani, il presidente dell’associazione ristoratori castiglionesi, nella loro chat: «Se vi chiedono di comprare del vino, costoso, all’ultimo minuto per una cena, state attenti e magari avvisate i carabinieri. Potrebbe essere una bella truffa». Il meccanismo sembra un po’ articolato, ma è capitato proprio a un imprenditore di Castiglione nei giorni scorsi, che ha il suo locale nella parte alta del paese. La formula già adottata anche in altre regioni, in Emilia e in Piemonte è ormai collaudata: il fantomatico cliente prenota al telefono un tavolo per una cena importante, magari per una decina di persone, raccontando che si tratta di un compleanno del padre o di una ricorrenza speciale. Il giorno prima però, o la mattina stessa, il cliente richiama chiedendo un favore al titolare: comprare un vino speciale, da gustare proprio nell’occasione del conviviale, con i corrieri indicati sempre da lui che sicuramente consegneranno il prodotto in tempo, nel giro di poche ore. Chiaro che si tratta di una messinscena, con il corriere incaricato che a questo punto è di fatto un complice.
Il ristoratore pensa così di fare un favore al potenziale cliente e ordina, con il vino che sembra di marca ma poi risulta economico, che in effetti arriva di lì a poco. La fattura, assicura poi l’abile truffatore, sarà saldata insieme al conto la sera stessa. Ma ecco che qui scatta l’inganno: il vino acquistato dal locale, con il costo non certo a buon mercato, rimane nelle bottiglie: alla cena prenotata infatti, non si presenta nessuno. Una truffa ben architettata, con il costo del vino che si aggira mediamente su centinaia di euro, anche se purtroppo non li vale e che rimane sul “groppone” del ristorante. Identificare gli autori della truffa è poi complicato, anche perché purtroppo si tratta di un acquisto incauto, non certo di un’ estorsione. La denuncia ai carabinieri è comunque scattata, anche se l’amarezza rimasta è stata tanta. L’invito da parte delle forze dell’ordine è quello di non fidarsi mai troppo e cercare di valutare attentamente le richieste.
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