Attenzione
Il circolo del piccolo borgo ora è bottega della salute
Montelaterone: aperto nel 2016, lo spaccio del paese taglia un nuovo traguardo La Brizza potrà offrire servizi legati alla sanità. E già si pensa all’ostello diffuso
ARCIDOSSO. È un sogno che si avvera e dà addirittura lavoro ai giovani in un paese di sole 400 anime. Succede a Montelaterone grazie all’intraprendenza del circolino La Brizza, che adesso, agli altri numerosi servizi, aggiunge la bottega della salute.
È un’esperienza particolarissima quella de La Brizza, addirittura curiosa, tanto che il direttore della Società della salute Fabrizio Boldrini ha invitato la presidente del circolino Stefania Cassani ad andarla a raccontare agli operatori della Sds. La Brizza è prima di tutto l’unico bar del borgo ma la sua vocazione va oltre al caffè e al bicchiere di vino. C’è uno spaccio alimentare, un computer, fax, stampante, fotocopiatrice, televisore e wi fi, servizio Sisal.
Sul cucuzzolo di Montelaterone dove ha sede il circolo in un edificio ceduto gratuitamente dal proprietario Riccardo Cuni, si è ricreata la piazza, e il “vicinato”, in un borgo privo di qualsiasi punto commerciale: «Qui arrivano anziani per sostare al bar, donne a fare la spesa, mamme a “parcheggiare” momentaneamente i figli – spiega Cassani – arrivano i ragazzi per l’wi fi, si fermano i turisti, i migranti vengono a vedere la partita coi residenti. Le ragazze vanno nelle case a prendere gli ordini, portano la spesa, sbrigano pratiche, hanno il “monitoraggio umano” del borgo. E ora siamo bottega della salute, una scommessa su cui puntavamo da tempo e che abbiamo vinto grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e alla collaborazione con Anci».
«La richiesta per ottenere a Montelaterone la bottega della salute – spiega la vicesindaca di Arcidosso Sabrina Melani – fu inoltrata dall’amministrazione comunale nel 2015. Abbiamo poi deciso di collocarla materialmente alla Brizza perché ci è parso il luogo più adatto per fornire servizi sanitari, sociali e di pubblica utilità». Insomma la Brizza è un successo, tanto che ha potuto assumere due ragazze e «a ottobre – aggiunge la vicesindaca Melani – altri due giovani arriveranno, attivati col servizio civile».
Il Circolino La Brizza, inaugurato il 16 luglio del 2016, ha invertito nel borgo il trend di chiusura degli esercizi, scomparsi del tutto da oltre dieci anni. E neppure i bar c’erano più, tanto che i turisti – che arrivano a visitare la splendida roccaccia e a caccia dei misteri medievali o capitati a vedere la Trinità a tre teste dipinta a Santa Lucia delle Schiacciaie – non avevano nemmeno da bere un caffè. Ma poi è arrivato il circolino grazie a un team di sole donne: la presidente Stefania e poi Lara, Anna Maria, Raffaella, Erika, Jasmine e Noemi. «C’è voluto coraggio e fatica– spiega Stefania– ma abbiamo restituito a Montelaterone un punto di aggregazione e di incontro. Lo scopo è sociale prima di tutto. Tanto che diventare bottega della salute ci darà ulteriore possibilità di ampliare la gamma dei servizi». Per esempio: avranno il mandato per ritirare referti medici dagli ospedali, acquistare farmaci, validare la carta sanitaria, aprire una corsia preferenziale con il Cup per evitare le lunghe attese.
Ma ora c’è un altro sogno da realizzare: Montelaterone-albergo diffuso con un ostello per i giovani: «All’albergo diffuso a Montelaterone – spiega il sindaco Jacopo Marini – ci stiamo pensando da tempo e volentieri collaboreremo col circolino per concretizzarlo a partire dall’uso della casa canonica». «La disponibilità di immobili c’è– spiega Cassani –Intanto parteciperemo a bandi dedicati».
Il taglio del nastro per la Brizza-bottega della salute c’è stato sabato con la presidente Cassani, il sindaco Marini, la sua vice Melani con Rachele Nanni, il direttore della Società della salute Boldrini e tanta gente a festeggiare l’evento.
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