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Grosseto

il fenomeno del parkour: tanti casi 

Vogliono superare i limiti ma rischiano di precipitare

Vogliono superare i limiti ma rischiano di precipitare

GROSSETO. Il parkour è un fenomeno metropolitano nato in Francia intorno agli anni ’80 e diffuso in tutta Europa, Italia compresa. Una disciplina che punta a raggiungere la padronanza del corpo e...

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GROSSETO. Il parkour è un fenomeno metropolitano nato in Francia intorno agli anni ’80 e diffuso in tutta Europa, Italia compresa. Una disciplina che punta a raggiungere la padronanza del corpo e della mente allo scopo di superare ogni ostacolo, mettere alla prova i propri limiti, conoscerli e superarli. Nella pratica consiste anche nel saltare sui tetti dei palazzi rischiando di precipitare nel vuoto. Sono tanti i casi.

A marzo 2017 in via Andrea Costa a Gorarella i vigili del fuoco sono intervenuti dopo essere stati allertati da alcuni abitanti in allarme, che segnalavano come ci fossero due adolescenti (tra i 14 e i 16 anni) che stavano saltando da un tetto all’altro dei palazzi. Edifici alti anche fino a dieci metri.

I due ragazzini erano atterrati a un’altezza di circa cinque metri, proprio sul tetto di un palazzo che si affacciava sulla strada, camminando lungo il bordo. Ridevano e scherzavano come se si trattasse di una delle cose più normali di questo mondo.

In quel caso non è successo nulla e i ragazzini sono stati fatti desistere.

Peggio è andata a due tredicenni che a Livorno, nel dicembre 2016, sono caduti dal tetto di un deposito. Anche loro si divertivano a salire e saltare sui tetti. Per loro, tragedia sfiorata quando sono precipitati nel vuoto da un’altezza di circa 8 metri.

Dopo l’incidente sono stati portati d’urgenza al pronto soccorso e sul momento la prognosi, tra fratture, lesioni e traumi vari, è stata riservata. Fortunatamente è stata sciolta dopo, facendo tirare un sospiro di sollievo alle famiglie e agli amici.

«È stato un miracolo - ha commentato una delle madri - Cadere da sette metri e cavarsela restando vivi e solo con alcune fratture è una benedizione. Poteva essere una tragedia». (el.gi.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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