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Grosseto

«Rivendico la scuola dello Scalo»

«Rivendico la scuola dello Scalo»

Bizzarri spiega l’iter di realizzazione, ma la scelta di spostare lì le medie è di Stella

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SCARLINO. A settembre i bambini delle elementari e i ragazzi delle scuole medie di Scarlino inizieranno il nuovo anno nella scuola dello Scalo.

Una scuola nuovissima che verrà inaugurata proprio per l’anno scolastico 2018/2019. Non sono però mancate aspre polemiche sia sulla collocazione della scuola sia sulla decisione di spostare le medie del capoluogo nella frazione vicina. Maurizio Bizzarri, ex sindaco di Scarlino spiega le scelte fatte dalla sua amministrazione: «Non possiamo scordarci del passato – dice – nei programmi elettorali della prima e soprattutto seconda consiliatura Bizzarri la definizione del percorso di costruzione della nuova scuola (lasciato aperto dal mio predecessore) era al primo punto». Bizzarri spiega che la scelta di costruire lì quella scuola è stata fatto dopo un cammino partecipativo lungo e del quale fece parte anche un questionario distribuito alle famiglie. «Alla fine l’amministrazione optò per la scelta pragmatica di via Lelli allo Scalo – continua l’ex sindaco – per il costo minore di costruzione rispetto a un plesso in collina, la facilità di inserimento nello strumento urbanistico, la buona viabilità e gli ampi spazi che la circondano, il numero di studenti della frazione più grande che avrebbe consentito risparmi sugli scuolabus e non solo. Costruire una scuola all’interno di un centro abitato anziché in campagna l’avrebbe resa più sicura da eventuali vandali, bulli o pedofili – continua Bizzarri – infine quello era un terreno a disposizione con minima presenza di rischio idraulico superabile con misure di sicurezza progettuali. Decidere di non decidere sarebbe stata la cosa peggiore».

La decisione di spostare le scuole medie allo Scalo sarebbe stata una scelta fatta dall’amministrazione Stella: «Solamente a fine 2017 l’amministrazione Stella ha comunicato la volontà, legittima, di spostare nel nuovo plesso anche le scuole medie. Il “compromesso tassativo” voluto dalla allora maggioranza per non penalizzare il Capoluogo fu l’impegno della giunta a chiarire che la nuova scuola servisse solo per le elementari di Scarlino Scalo». E Bizzarri conclude: «Il dado è tratto e di fronte a questa determinazione bisogna fare di necessità virtù, prendere atto e rilanciare chiedendo al sindaco Stella uno sforzo e un impegno certo, per il mantenimento delle elementari al Capoluogo visto che i numeri nei prossimi anni non aiutano».

Giulia Sili

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